Sinfonie rurali all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, con tre serate di musica, cinema, ricordo e tradizione nell’uliveto dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto, prosegue la rassegna Sinfonie Rurali.

Venerdì 11 settembre (ore 21:30 | ingresso con contributo riservato a socie e soci | info, tesseramento e prenotazioni 3927026114 – lumbroia@massimodonno.it) primo appuntamento del weekend con “Il 1976, Bufalo Bill e il processo a Francesco De Gregori”. Massimo Donno, chitarra e voce, e Pierpaolo Lala, al racconto, propongono una serata tra musica, cronaca e memoria dedicata a un anno cruciale nella storia italiana e nel percorso artistico del cantautore romano. Al centro dello spettacolo c’è “Bufalo Bill”, quarto album in studio di De Gregori, pubblicato proprio nel 1976 e considerato uno dei lavori più importanti e innovativi della sua discografia. Dalla title track ad “Atlantide”, da “Santa Lucia” a “Festival”, i brani diventano il punto di partenza per attraversare una stagione segnata da fortissime tensioni politiche e sociali, ma anche da una straordinaria vitalità culturale. In quegli anni la musica entra nelle piazze, nei festival, nelle radio libere e nel confronto politico. Ai cantautori non è chiesto soltanto di prendere posizione, ma spesso di rispondere pubblicamente delle proprie scelte, del successo e del rapporto con il pubblico. In questo clima, il 2 aprile 1976, durante un concerto al Palalido di Milano, De Gregori viene duramente contestato e sottoposto sul palco a quello che passerà alla storia come il suo “processo”. Un episodio destinato a diventare il simbolo delle contraddizioni di un’epoca e della difficile convivenza tra libertà artistica, militanza e impegno politico. Tra canzoni, narrazione, aneddoti e digressioni, Donno e Lala ricostruiranno quel passaggio della canzone d’autore, allargando la scaletta ad altri pezzi del “Principe”. Un viaggio nel 1976 – segnato dal terremoto del Friuli, dal disastro di Seveso, dall’avanzata elettorale del PCI, dalla nascita delle radio libere, dalla morte di Mao, dalla prima vittoria italiana in Coppa Davis e dall’irruzione del punk – ma anche dentro una domanda rimasta attuale: quale rapporto può, o deve, esistere tra un artista, la politica e il proprio tempo?

Sabato 12 settembre
  (ore 21:30 | ingresso con contributo riservato a socie e soci | info, tesseramento e prenotazioni 3927026114 – lumbroia@massimodonno.it) spazio a “Dancing Paradiso”, reading collettivo, libero e affettuoso dedicato a Stefano Benni, scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo scomparso il 9 settembre 2025. Un ritorno nei suoi bar, nei mondi storti e surreali, tra personaggi comici, fragili e resistenti. Questo secondo memorial prevede la proiezione del film Bar Sport e letture spontanee aperte a chi vorrà condividere racconti, passaggi e ricordi legati a uno degli autori più amati della narrativa italiana contemporanea. Il pubblico è invitato a portare i propri libri e scegliere le pagine che hanno fatto ridere, sognare, commuovere e riflettere più generazioni.

Domenica 13 settembre  (ore 21:30 | ingresso con contributo riservato a socie e soci | info, tesseramento e prenotazioni 3927026114 – lumbroia@massimodonno.it) la tradizione salentina incontra timbri antichi, paesaggi sonori sospesi e atmosfere quasi cinematografiche con il trio formato da Giulio Bianco (fiatista e polistrumentista del Canzoniere Grecanico Salentino), Giacomo Casciaro (chitarra, mandola, voce e tamburi) e Giuseppe Anglano (fisarmonica, organetto e voce). Zampogne, fiati, corde, organetti e percussioni costruiscono un suono potente e ricercato, nel quale melodie popolari, ritmi da danza, suggestioni oniriche e nuove scritture si intrecciano senza nostalgia. Un concerto da ascoltare e ballare, capace di restituire alla musica di tradizione una forma viva, aperta e contemporanea.