Seconda giornata L’assedio – Sarajevo: prima, durante e dopo al Castello Carlo V Marta Serafini, Marina Lalovic, Elvira Mujčić

Venerdì 26 giugno al Castello Carlo V di Lecce con una visita guidata e la partecipazione di Marta Serafini, Marina LalovicElvira MujčićRocco Luigi NichilLara GiganteUbaldo Villani Lubelli, Massimo Vita e Gabriella Morelli prosegue  “L’assedio | Sarajevo: prima, durante e dopo”, una rassegna dedicata alla città-simbolo del Novecento europeo e alle domande che il suo assedio continua a consegnarci. Da giovedì 25 e fino a domenica 28, castelli e palazzi di LecceCorigliano d’Otranto e Melpignano accoglieranno quattro serate, venti appuntamenti e oltre trenta ospiti per tornare a guardare Sarajevo non come una pagina chiusa della storia europea, ma come una ferita ancora capace di parlare al nostro tempo.

 

Grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle, dopo una nuova visita guidata al Castello Carlo V con il direttore Pietro Copani (ore 17:30 | ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192), la seconda serata partirà nella Piazza d’Armi alle 18:30 con il linguista Rocco Luigi Nichil che ripercorrerà la storia della parola assedio. Alle 19:00 poi, Elvira Mujčić, sollecitata dalle domande di Lara Gigante, e il suo “La stagione che non c’era” (Guanda). Jugoslavia, 1990. Mentre i nazionalismi annunciano la fine di un mondo, Nene, artista inquieto, Merima, ancora legata al sogno di “fratellanza e unità”, ed Eliza, bambina in cerca del padre mai conosciuto, attraversano paure, desideri e illusioni. Elvira Mujčić racconta il crollo di un Paese attraverso destini individuali, trasformando la Jugoslavia nel simbolo di ogni utopia spezzata e dei rischi di un passato che diventa violenza. A partire dalle 20:00, l’incontro “La Jugosfera e l’Europa incompiuta” allargherà lo sguardo al presente dei Balcani e al rapporto, ancora irrisolto, tra memoria jugoslava, migrazioni, cittadinanza ed Europa. Ne discuteranno Marina Lalovic, giornalista di RaiNews 24, Ubaldo Villani Lubelli, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento, Massimo Vita del GUS – Gruppo umana solidarietà. Alle 21:30 infine Marta Serafini, inviata del Corriere della Sera, parlerà della “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (Fuoriscena) con Gabriella Morelli, direttrice di Conversazioni sul futuro. Dal 24 febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina riporta la guerra al centro dell’Europa, ma il conflitto nasce prima: da Maidan, dalla Crimea e dal Donbass. Marta Serafini ricostruisce con chiarezza le radici e gli sviluppi della guerra, mostrando come stia trasformando gli equilibri europei, tra divisioni geopolitiche, riarmo e nuove paure. Mappe, cronologia e letture completano il volume.

Sabato 27 giugno L’assedio si sposterà al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, grazie a Comune di Corigliano d’Otranto, BigSur, Coolclub, MultiService Eco, Infopoint e Biblioteca Comunale. Dalle 17:30 alle 18:30, l’InfoPoint proporrà la visita guidata “L’assedio al Castello de’ Monti tra storia e leggenda” (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3519137972). Alle 19:00, con “Memorie di assedi e di approdi | Il Salento nella storia del Mediterraneo”, il tema della rassegna sarà messo in relazione con la storia lunga del Salento, terra di attraversamenti, approdi, conflitti e scambi culturali. Interverranno Francesco D’Andria, archeologo, professore emerito dell’Università del Salento e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Maristella Martella, danzatrice, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte, Paola Moscardino, giornalista e direttrice artistica del Festival Maria Corti, e Ada Fiore, docente di filosofia e sindaca di Corigliano d’Otranto. Alle 20:00 spazio a “La lingua dell’esilio. Memoria e identità”: un incontro, moderato da Giulia Maria Falzea, autrice e operatrice culturale, con letture a cura di Andjelka Vulic, attrice ed educatrice, con Diana Bošnjak Monai (autrice, tra gli altri, del libro “Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio”, scritto a quattro mani con Punisa Kalezic per Besa | Muci) e Božidar Stanišić (autore, tra gli altri, di “I buchi neri di Sarajevo e altri racconti” per Bottega Errante Edizioni e “Verso il mare” per Besa | Muci). Alle 21:30, nella Sala Cavallerizza, l’autrice e attrice Roberta Biagiarelli porterà in scena “A come Srebrenica. Una storia di assedio”, che ricostruisce e fa memoria del terribile massacro che ha segnato la storia europea. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica, piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di assedio. Dalle 23:00 la serata si concluderà con “Ritorno a Sarajevo”, concerto con Cesare Dell’AnnaEkland Hasa e altri ospiti.

Domenica 28 giugno la giornata finale si terrà a Melpignano, negli spazi del Palazzo Marchesale, in collaborazione con il Comune. Dalle 17:30 alle 19:00 la visita guidata “Il giardino dietro le mura” (ticket 6 euro | info e prenotazioni al 3519733809 – whatsapp). Alle 19:00 sarà presentato “Shooting in Sarajevo”: attraverso gli scatti del fotografo Luigi Ottani e la curatela di Roberta Biagiarelli, il progetto restituisce un punto di vista inedito sull’assedio di Sarajevo, raccontando i luoghi da cui i cecchini colpivano la città e che oggi sono tornati a essere spazi di vita quotidiana. Alle 20:00 poi Ezio Gavazzeni racconterà “I cecchini del week end. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo” (Paperfirst) in dialogo con la giornalista Ilaria Marinaci. Alle 21:00, infine, la rassegna si chiuderà con “La speranza disarmata | Parole e scelte contro la guerra”, incontro dedicato alle pratiche di pace, alla memoria dei conflitti e alla responsabilità civile davanti alla guerra. Interverranno Valentina Avantaggiato, sindaca di Melpignano, Federica Ferri del GUS – Gruppo umana solidarietàVito Alfieri Fontana, autore del libro “Ero l’uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore” (Laterza), Raffaele Gorgoni, giornalista, Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione Don Tonino Bello, Francesco Romito, direttore della scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande, Giancarlo Costa Cesari (Arci – Biblioteca di Sarajevo).

L’assedio prova a costruire un ponte tra passato e attualità, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi.

LA RASSEGNA
La manifestazione, ideata e coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, rientra nel programma del festival diffuso Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, dell’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, ed è organizzata con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, promosso dal GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e alla conoscenza e Provincia di Lecce e la collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle – Castello Carlo VCastello Volante di Corigliano d’Otranto (Comune di Corigliano d’Otranto, BigSur, Coolclub, Multiservice Eco), Comune di Melpignano, Istituto di Culture Mediterranee, Polo BiblioMusealeBiblioteca BernardiniBesa/Muci e altri partner pubblici e privati. Libreria ufficiale Officine Culturali Ergot.

Info
conversazionisulfuturo.it – 3394313397