Prodotto da Permar Compagnia Mario Perrotta – Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con il contributo di Regione Emilia Romagna e Comune di Medicina, in collaborazione con Teatro Ruggeri di Guastalla, Teatro Asioli di Correggio e Duel, Nel Blu vede in scena, accanto a Perrotta (collaborazione alla regia di Paola Roscioli), i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches e Giuseppe Franchellucci. Insieme arrangiano e costruiscono un tessuto sonoro che diventa estensione della voce e delle canzoni di Modugno: quella dimensione che le parole non riescono a esprimere, ma che la musica continua a far vibrare. Al centro, la figura di Modugno come incarnazione di un tempo sospeso tra macerie e speranza. «C’è stato un momento in cui il nostro Paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice», sottolinea Mario Perrotta. «Sono gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. Se c’è un uomo che incarna quella spinta vitale è Domenico Modugno: con una sola canzone rende l’Occidente felice di esistere. Eppure sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile, ma si ostinava a crederci: “Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista”. Nel Blu è il racconto intimo di un uomo nato in una terra dimenticata – quella Puglia rimasta a lungo ai margini – che parte per “fare l’attore” e si ritrova a insegnare al mondo a volare. Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra e la mia terra stessa. Un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti in scena sono l’altra voce di Modugno, quella che le parole non riescono a rappresentare». Mario Perrotta è tra i protagonisti del teatro di narrazione italiano. Laureato in filosofia a Bologna, nel 1994 ha co-fondato la Compagnia del Teatro dell’Argine, firmando negli anni spettacoli e progetti capaci di intrecciare memoria civile e scrittura scenica. Ha ricevuto oltre dodici candidature ai Premi Ubu, vincendone cinque, tra cui Miglior attore protagonista (2013) e Miglior nuovo testo italiano (2022).
UN’OPERA PRIMA “DI UNA BELLEZZA DISARMANTE”
Domenica 1 marzo (ore 20:45 | ingresso 10 – 8 euro) al Teatro Comunale di Novoli appuntamento da non perdere con Come nei giorni migliori, produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale Torino. Brillante opera prima del giovane drammaturgo Diego Pleuteri (1998), diretta da Leonardo Lidi, astro nascente della regia, con Alessandro Bandini e Alfonso De Vreese, lo spettacolo (“di una bellezza disarmante”, come scrive klpteatro.it) è la storia di una coppia nella sua quotidianità, fatta di dialettica, incomprensioni e di tutto quello che costruisce la vita di due persone che si amano. Una storia d’amore, un Romeo e Giulietta senza balcone. Due ragazzi qualunque, un A e un B di novecentesca memoria, si incontrano e faticano a separarsi. Chiamandosi per gioco con altro nome, in un immaginario ludico che spazia tra riferimenti cinematografici e teatrali, i due protagonisti interrogano il pubblico fra identificazione e ironia, in uno spazio scenico svuotato e unico, dove la regia trasforma le parole di ogni giorno in un teatro vivo e palpitante. Poco importa chi sono i due amanti della storia che verrà esplorata, ciò che conta sono le loro anime dentro questo sentimento inesplorabile, tra piccole cose, gesti quotidiani, scontri, avvicinamenti, gioie e dolori.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Partita a ottobre, la stagione proseguirà ospitando, tra gli altri, la tragicommedia Affogo di Gommalacca Teatro (sabato 7 marzo a Novoli), Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa (sabato 14 marzo a Campi Salentina), Dr. Frankenstein AI di Francesco Niccolini con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, prodotto da Ura Teatro (sabato 21 marzo a Leverano), lo spettacolo Premio UBU Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir, una tragedia dell’identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano (venerdì 27 marzo a Novoli). In programma anche Mephisto di Klaus Mann per la regia di Andrea Baracco (martedì 31 marzo a Novoli), Stand Up Classic. Un’operaccia satirica di Paolo Rossi con musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale (sabato 11 aprile a Campi Salentina). Ultimo appuntamento sabato 18 aprile al Teatro Comunale di Novoli con The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, un’opera intorno alla meraviglia della stranezza di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi.



