In distribuzione “Una vita fatta a mano” della cantautrice Elga Paoli firmato Dodicilune

Dopo “Profumo di jazz” (2010) e “Il lato vulnerabile” (2016), prosegue la collaborazione tra la cantautrice ligure Elga Paoli e l’etichetta pugliese Dodicilune. Anticipato dai singoli “Settembre”, “In Sogno” e “Mia Bellezza“, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line grazie a Believe Digital, martedì 17 gennnaio è uscito, infatti, “Una vita fatta a mano”. L’inquietudine, la bellezza, lo scorrere del tempo, la guerra sono alcuni dei temi affrontati nel nuovo progetto discografico della cantante e pianista affiancata dal contrabbassista Francesco Puglisi e dal batterista Alessandro Marzi. Nove brani originali – con riferimenti al poeta portoghese Fernando Pessoa e al Mahatma Gandhi – che propongono sonorità acustiche, arrangiamenti di archi, legni e commistioni di jazz e musica d’autore. Gli arrangiamenti sono impreziositi dalla presenza di eccellenti solisti come Fabrizio Bosso (tromba), Giovanna Famulari (violoncello), Vince Abbracciante (fisarmonica), Eric Daniel (clarinetto e flauto), Umberto Vitiello (voci e percussioni), Marina Acerra (flauto), Massimo Lamarra (oboe), Silvia Linciotti (violino), Francesco Marquez (violoncello), Andrea Colella (contrabbasso).

Nata a La Spezia, figlia d’arte (padre pianista e madre cantante), Elga Paoli respira musica fin dall’infanzia iniziando giovanissima a studiare pianoforte e a scrivere canzoni. Sviluppa la passione per il jazz ascoltando i dischi del padre. Si trasferisce a Roma poco più che adolescente e, frequentando l’ambiente del jazz romano, incontra musicisti come Roberto Gatto, Michele Ascolese, Danilo Rea, Maurizio Giammarco con cui realizza la sua prima incisione (mai pubblicata) negli studi della B.M.G. Fa parte del laboratorio Pandemonium dell’etichetta RCA con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 1979 e a spettacoli teatrali con Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Renato Rascel. Come tastierista e vocalist va in tournée con Gianni Morandi, Sammy Barbot, Tony Esposito con il quale partecipa al festival del jazz di Montreux. S esibisce al Club Tenco per due volte e in numerosi festival e locali italiani e internazionali incrociando la propria strada, tra gli altri, con Enrico Pierannunzi, John Taylor, Kenny Werner (in occasione dello stage a Siena Jazz), Stefano Battaglia. È ospite del Maurizio Costanzo Show e di varie trasmissioni televisive e radiofoniche. Nel 1994 esce il disco d’esordio “Colpi di gonna” (Ala Bianca/CGD), con la partecipazione di Simone Sello alla chitarra, Fio Zanotti alla fisarmonica, Eric Daniel al sax soprano e Lele Melotti alla batteria, dal quale Vincenzo Mollica seleziona “Ultimo ballo” come sigla della trasmissione Prisma in onda su Rai1. Dal 2010 avvia una collaborazione con l’etichetta pugliese Dodicilune con la quale produce due cd di inediti “Profumo di jazz” (2010) e “Il Lato Vulnerabile” (2016) e propone “You don’t know what love is”, brano eseguito in duetto con il sassofonista Gian Piero Lo Piccolo, inserito in “Hunger and love”, doppio cd tributo per i cento anni dalla nascita di Billie Holiday (2015). Diplomata in Piano jazz alla “Saint Louis College of music” e al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha nel cuore la musica di Coltrane, Baker, Evans, Jarrett.

L’etichetta pugliese Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 350 produzioni discografiche (cd, vinili, dvd) di artisti italiani e stranieri. Grazie a Ird e Believe i dischi sono distribuiti in Italia e all’estero nei migliori negozi di musica, nelle principali catene (Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Mondadori, Melbookstore) e su 60 piattaforme di download/streaming digitale in circa 80 paesi in tutto il mondo (iTunes, Spotify, Deezer, AppleMusic, Amazon, Qobuz, Tidal).

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