Le serate finali della residenza artistica e didattica Danzare la Terra a Lecce e Corsano

Un viaggio tra rito e festa, memoria popolare e danza contemporanea, radici del Sud Italia e risonanze mediterranee. Dopo una settimana di laboratori, incontri, visite e prove, venerdì 31 luglio nel Chiostro del Convitto Palmieri di Lecce e sabato 1 agosto in Piazza San Biagio a Corsano, con due restituzioni pubbliche si conclude la venticinquesima edizione di “Danzare la Terra”, residenza artistica e didattica di Tarantarte che celebra un quarto di secolo di ricerca, formazione e creazione intorno alla pizzica, alle tarantelle e alle culture coreutiche del Mediterraneo.

Venerdì 31 luglio la prima serata si aprirà alle 21:00 nel Chiostro del Convitto Palmieri con una performance nata durante la residenza, che vedrà in scena circa quaranta partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Stati Uniti, Spagna, Germania e Francia. A seguire, “Venticinquesimo”, una riflessione sui venticinque anni di attività di Tarantarte, moderata dalla giornalista e scrittrice Luisa Ruggio, con la partecipazione di Luigi De Luca, direttore del Museo Castromediano e del Polo BiblioMuseale di Lecce, della direttrice artistica Maristella Martella e delle danzatrici di Tarantarte. In chiusura il concerto di tammorra di Luca Rossi, tra i maggiori interpreti italiani del tamburo a cornice. Musicista attivo sui palcoscenici internazionali, ha collaborato, tra gli altri, con Enzo Avitabile, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Nicolas Jaar e gli Inti-Illimani.

Sabato 1 agosto alle 21:00
la “restituzione” sarà replicata a Corsano, nell’ambito della festa patronale di San Biagio. Subito dopo la danza della Compagnia Tarantarte impreziosirà il concerto di Antonio Castrignanò e Taranta Sounds. Punto di riferimento nella riscoperta della tradizione musicale salentina e, per sedici edizioni, voce e tamburo della Notte della Taranta, il cantante e musicista si è esibito su palchi e festival di prestigio nazionale e internazionale. Nel corso della sua carriera ha suonato e collaborato con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Giuliano Sangiorgi, Enzo Avitabile, Fanfare Ciocărlia, Sona Jobarteh, The Chieftains, Ballaké Sissoko, Mercan Dede, Sud Sound System, Caparezza e molti altri. Tra le esperienze più significative del suo percorso figura anche “Core Meu”, spettacolo nato dall’incontro con la danza classica della Compagnie Les Ballets de Monte-Carlo.

Diretta artisticamente dalla coreografa e fondatrice Maristella Martella, con la direzione didattica di Silvia De Ronzo e quella generale di Antonio Congedo, da lunedì 27 luglio “Danzare la Terra” ha coinvolto danzatrici, danzatori, musicisti, artiste, artisti e appassionati in un’esperienza intensiva che considera la danza non soltanto come linguaggio artistico, ma anche come pratica collettiva, strumento di relazione e ritualità capace di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. Le due restituzioni rappresentano il momento conclusivo e pubblico di questo processo condiviso, nel quale provenienze, competenze ed esperienze differenti confluiscono in una creazione corale.

L’edizione 2026 coincide con il venticinquesimo anniversario di Tarantarte, tappa significativa di un percorso iniziato nel 2001 a Bologna, nell’ambito del movimento Taranta Power, quando Maristella Martella, Eugenio Bennato e Silvia Coarelli fondarono la prima scuola di tarantella in Italia. Da allora Tarantarte ha sviluppato un cammino ininterrotto di ricerca, didattica e sperimentazione, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per la pizzica e, più in generale, per le tarantelle del Sud Italia.

Il programma della residenza ha preso il via con i laboratori di pizzica pizzica e danze popolari del Sud Italia condotti dalle insegnanti e dagli insegnanti della Scuola Tarantarte: Silvia De Ronzo, Antonio Congedo, Raffaella Vacca, Giulia Piccinni e Manuela Rorro. Le mattinate sono state dedicate al laboratorio coreografico guidato da Maristella Martella. Tra gli appuntamenti anche la presentazione del libro “La danza-ritmo-terapia. I benefici della transe ritualizzata” di France Schott-Billmann, con la partecipazione della traduttrice e curatrice Sara Colonna, e la visita agli Archivi del Novecento custoditi nel Convitto Palmieri. Il percorso si è completato con i laboratori di tammurriata condotti da Raffaella Vacca e di tammorra affidati a Luca Rossi.

Informazioni
www.tarantarte.it
www.maristellamartella.it