Danzare la Terra di Tarantarte tra Lecce e Corsano

Un viaggio tra rito e festa, memoria popolare e danza contemporanea, radici del Sud Italia e risonanze mediterranee. Da lunedì 27 luglio a sabato 1 agosto, tra il Convitto Palmieri di Lecce e Piazza San Biagio a Corsano, torna “Danzare la Terra”, residenza artistica e didattica di Tarantarte, che nel 2026 raggiunge la venticinquesima edizione e celebra un quarto di secolo di ricerca, formazione e creazione intorno alla pizzica, alle tarantelle e alle culture coreutiche del Mediterraneo. Diretta artisticamente dalla coreografa e fondatrice Maristella Martella, con la direzione didattica di Silvia De Ronzo e la direzione generale di Antonio Congedo, la residenza coinvolgerà danzatrici, danzatori, musicisti, artiste, artisti e appassionati in sei giornate di laboratori, incontri, visite, prove e spettacoli. Un’esperienza intensiva che considera la danza non soltanto come linguaggio artistico, ma anche come pratica collettiva, strumento di relazione e ritualità capace di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità.

Questa venticinquesima edizione di Danzare la Terra cade anche nel venticinquesimo anniversario di Tarantarte: una tappa significativa nel percorso iniziato nel 2001 a Bologna, nell’ambito del movimento Taranta Power, quando Maristella Martella, Eugenio Bennato e Silvia Coarelli fondarono la prima scuola di tarantella in Italia. Un’esperienza nata per rispondere al desiderio di continuare a vivere, studiare e praticare la musica, la danza e la cultura popolare del Centro-Sud anche lontano dai territori d’origine.

Da allora Tarantarte ha sviluppato un cammino ininterrotto di ricerca, didattica e sperimentazione, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per la pizzica e, più in generale, per le tarantelle del Sud Italia. La scuola ha elaborato un metodo che affianca lo studio dei passi tradizionali italiani e mediterranei a una ricerca teatrale, corale, coreografica e performativa, mantenendo un forte radicamento nelle gestualità popolari e aprendosi, allo stesso tempo, a linguaggi contemporanei e interculturali.

«Alla fine degli anni Novanta, dopo l’esperienza della Nuova Compagnia di Canto Popolare e di Musicanova, nuovi artisti stavano diffondendo una musica capace di rileggere in chiave contemporanea gli insegnamenti dei grandi maestri della tradizione», ricorda Eugenio Bennato. «Quando nel 1998 fondai Taranta Power, pensai che fossero maturi i tempi per collegare questa nuova musica alla risposta attiva del pubblico, riproducendo il meccanismo di interazione tipico della manifestazione popolare: da un lato il ritmo e la melodia, dall’altro la danza di un’audience partecipe. Così nacque la prima scuola di Taranta in Italia. A Bologna, nel 2001, sotto l’auspicio di Maristella Martella e Silvia Coarelli. Fu il punto di partenza per una nuova generazione di danzatrici e danzatori. La scuola, oggi Tarantarte, si è arricchita nel tempo di un’intensa attività di creazione di opere coreografiche originali, sempre fedeli al rispetto stilistico della taranta rituale. Anche grazie a questo percorso, oggi l’Italia è sempre più presente nel panorama internazionale della world music».

La venticinquesima edizione di “Danzare la Terra” arriva dopo la partecipazione della Compagnia Tarantarte al Festival des Musiques Sacrées du Monde di Fès, in Marocco, dove lo spettacolo “Taràn, Taranta, Tarantella” ha portato sulla scena internazionale una ricerca che intreccia il patrimonio coreutico salentino con le tradizioni e le sensibilità delle diverse sponde del Mediterraneo. L’appuntamento marocchino ha aperto una stagione di iniziative dedicate ai venticinque anni della scuola e della compagnia.

Il programma prenderà il via lunedì 27 luglio al Convitto Palmieri di Lecce. Dopo l’accoglienza delle partecipanti e dei partecipanti, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 si terranno i laboratori di pizzica pizzica e danze popolari del Sud Italia condotti dalle insegnanti e dagli insegnanti della Scuola Tarantarte Silvia De Ronzo, Antonio Congedo, Raffaella Vacca, Giulia Piccinni e Manuela Rorro. Da martedì 28 a venerdì 31 luglio, le mattinate saranno dedicate al laboratorio coreografico guidato da Maristella Martella. Nel pomeriggio di martedì 28 luglio è previsto “Venticinquesimo”, momento di riflessione sul percorso della scuola insieme alla fondatrice e ad altri ospiti. A seguire, grazie alla collaborazione con gli operatori della Biblioteca Bernardini, si terrà una visita agli Archivi del Novecento custoditi nell’ex Convitto Palmieri: un itinerario tra documenti, locandine, scenografie e abiti di scena legati a Eugenio Barba e Carmelo Bene, due protagonisti internazionali dell’arte e del teatro partiti dal “Sud del Sud”. Mercoledì 29 e giovedì 30 luglio spazio anche al laboratorio di tammurriata con Raffaella Vacca. Mercoledì 29 luglio sarà inoltre possibile partecipare al laboratorio di tammorra condotto da Luca Rossi, tra i maggiori interpreti italiani del tamburo a cornice. Musicista attivo sui palcoscenici internazionali, Rossi ha collaborato, tra gli altri, con Enzo Avitabile, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Nicolas Jaar e gli Inti-Illimani. Il suo percorso accompagnerà principianti, appassionati e musicisti alla scoperta della storia dello strumento, delle tecniche fondamentali, dei pattern ritmici e dell’accompagnamento vocale. Venerdì 31 luglio, dopo le prove generali del pomeriggio, alle 21:00 l’ex Convitto Palmieri ospiterà lo spettacolo conclusivo con le partecipanti e i partecipanti alla residenza. Sabato 1 agosto la compagnia si trasferirà a Corsano: dalle 21:00, in Piazza San Biagio, la replica sarà inserita nel programma della festa patronale e sarà seguita dal concerto di Antonio Castrignanò, con la partecipazione della Compagnia Tarantarte.

Informazioni
www.tarantarte.it
www.maristellamartella.it