AI4Nature: a Lecce l’intelligenza artificiale incontra la tutela della biodiversità nel programma di AVSS 2026

Dalle fototrappole capaci di riconoscere i singoli esemplari di lince ai sonar e alle telecamere che osservano i fondali, dai sistemi per individuare tempestivamente gli incendi agli strumenti che classificano i pesci e supportano una gestione sostenibile della pesca. Lunedì 31 agosto dalle 9:00 alle 18:30 il workshop internazionale AI4Nature – Computer Vision and AI for Environmental Monitoring, Biodiversity Analysis, and Ecosystem Restoration porterà nel Demo Center al primo piano del Convitto Palmieri di Lecce, anche in modalità online, ricercatori di intelligenza artificiale, ecologi, biologi marini e responsabili di aree protette. L’appuntamento – inserito nel programma della ventiduesima edizione di AVSS (Advanced Visual and Signal-Based Systems) organizzata nel capoluogo salentino dal 31 agosto al 3 settembre dal CNR-ISASI di Lecce – esplora come la computer vision, l’apprendimento automatico, la robotica, la sensoristica e l’analisi multimodale possano contribuire al monitoraggio della biodiversità, alla prevenzione dei rischi ambientali e al restauro degli ecosistemi. L’obiettivo è costruire un ponte tra ricerca tecnologica e bisogni di chi opera sul territorio: enti ambientali, aree marine protette, amministrazioni pubbliche e decisori politici.

I quindici lavori scientifici accettati mostrano l’ampiezza delle applicazioni dell’IA per l’ambiente. Per gli ecosistemi terrestri e di acqua dolce saranno presentati sistemi per prevedere il trasporto di nitrati e fosfati verso la laguna spagnola del Mar Menor; metodi per riconoscere individualmente oltre cento linci attraverso immagini di fototrappole; strumenti che trasformano le probabilità prodotte dai classificatori in indicazioni per la pianificazione delle pattuglie antibracconaggio; tecniche di IA spiegabile per analizzare al microscopio le variazioni morfologiche dello zooplancton. La sessione dedicata a foreste, incendi e rischi ambientali comprenderà l’inventario forestale e la stima della biomassa mediante droni e LiDAR; il riconoscimento degli incendi come anomalie visive; il rilevamento delle traiettorie notturne dei pipistrelli per rendere più sostenibile la gestione degli impianti eolici; la produzione di mappe integrate di allagamenti, edifici danneggiati e strade bloccate per supportare gli interventi dopo eventi idro-meteorologici estremi. Un’ampia parte del programma riguarda il mare. I contributi spaziano dal rilevamento in tempo reale della linea dell’orizzonte per la navigazione autonoma al riconoscimento di categorie rare di imbarcazioni nelle immagini radar SAR; dagli assistenti basati su modelli linguistici e RAG per consultare normative e autorizzazioni ambientali al monitoraggio subacqueo delle popolazioni ittiche. Saranno inoltre illustrati GeoCAM, sviluppato con il contributo del CNR-ISASI, che impara a collegare immagini sonar e ottiche dello stesso tratto di fondale senza richiedere annotazioni manuali, ed EyeOnFishCatch, un sistema sperimentato su 74 specie mediterranee che ha raggiunto risultati eccezionali. Un ulteriore studio affronta il riconoscimento automatico delle tane dello scampo Nephrops norvegicus, evidenziando quanto i cambiamenti di luce, torbidità e contesto geografico richiedano modelli adattabili alle condizioni locali.

Il programma prevede inoltre gli interventi su invito di Lisandro Benedetti Cecchi dell’Università di Pisa, sulle grandi sfide del monitoraggio della biodiversità marina, Silvia Zuffi del CNR-IMATI, sulla ricostruzione tridimensionale dei delfini e sulla separazione delle sorgenti sonore dei pesci per un monitoraggio non invasivo, e  Katija Kakani del Monterey Bay Aquarium Research Institute, su FathomVerse e sul contributo della citizen science alla comprensione delle immagini raccolte sott’acqua.

Il momento conclusivo sarà il panel “From Pixels to Policy: How Can Artificial Intelligence Drive the Next Decade of Environmental Action?”, dedicato al passaggio dai risultati tecnologici alle decisioni pubbliche. La discussione sarà moderata da Leonilde Roselli della Stazione Zoologica Anton Dohrn – Brindisi Marine Centre, studiosa della biodiversità del fitoplancton, delle pressioni antropiche e degli indicatori di salute degli ecosistemi, insieme a Marco Milazzo dell’Università di Palermo. Il talk riunirà esperti delle Università di Pisa, Palermo, Trieste e Catania, del CNR e della Stazione Zoologica Anton Dohrn, insieme ai rappresentanti delle Aree Marine Protette di Torre Guaceto e Porto Cesareo. Il confronto riguarderà affidabilità e trasparenza dell’IA, accessibilità dei dati, trasferimento tecnologico e capacità di trasformare le previsioni dei modelli in interventi verificabili sul territorio.

Il workshop si colloca nella stagione di investimenti con cui il Governo intende dare continuità alle infrastrutture e alle competenze sviluppate attraverso il PNRR, valorizzando in particolare l’esperienza del National Biodiversity Future Center – NBFC e della Fondazione FAIR – Future Artificial Intelligence Research. In questo contesto prende forma anche l’omonimo progetto nazionale “AI4Nature – Intelligenza Artificiale per il Rischio Ambientale e il Restauro della Biodiversità”, che punta a integrare dati, modelli di IA, sensori e sistemi robotici per il monitoraggio e il recupero degli ecosistemi.

In questo contesto è significativo il ruolo della Puglia. Il CNR-ISASI di Lecce lavora su droni per il monitoraggio marino-costiero, navigazione autonoma, immagini RGB e iperspettrali, microscopia olografica per diatomee e microplastiche e veicoli di superficie a vela alimentati dal sole e dal vento. L’Università degli Studi Aldo Moro di Bari contribuisce con competenze su IA multimodale e simbiotica, modelli robusti e spiegabili, apprendimento da dati incompleti e sistemi di supporto alle decisioni orientati all’impiego in contesti operativi. «La sfida non è semplicemente aggiungere un algoritmo a un sensore, ma costruire una catena affidabile che trasformi immagini, suoni e dati ambientali in indicazioni comprensibili per chi deve proteggere un ecosistema. Con AI4Nature portiamo a Lecce ricercatori, ecologi e gestori di aree protette perché l’eredità scientifica di NBFC e FAIR diventi capacità operativa: monitorare prima, decidere meglio e intervenire con minore impatto. La Puglia, grazie alle competenze del CNR-ISASI di Lecce e dell’Università di Bari, può diventare un laboratorio europeo di intelligenza artificiale per il mare, le foreste e la biodiversità», sottolinea Paolo Spagnolo del CNR-ISASI e componente del comitato organizzatore. con Concetto Spampinato, Marco Milazzo, Leonilde Roselli, Cosimo Distante e Ilyes Benaissa.

AVSS 2026 a Lecce
Il workshop internazionale AI4Nature, come detto, rientra nella prima giornata di AVSS – Advanced Visual and Signal-Based Systems, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’intelligenza artificiale, alla computer vision, all’elaborazione dei segnali e ai sistemi intelligenti applicati alla sicurezza, alla salute, alla mobilità, all’ambiente e al monitoraggio della società. Quattro giornate dedicate al tema “Expanding Horizons in Security, Safety, and Societal Monitoring” con oltre cento contributi scientifici tra progetti, ricerche e applicazioni e una comunità internazionale di circa 150 docenti, ricercatrici, ricercatori e professionisti in presenza o collegati da tutto il mondo. Organizzata dal CNR-ISASI di Lecce, con il coordinamento generale di Abdenour Hadid, Cosimo Distante ed Elisa Ricci, la manifestazione si svolgerà in modalità ibrida e sarà articolata in due momenti. Lunedì 31 agosto il Convitto Palmieri accoglierà un’anteprima con workshop, tutorial e challenge. Da martedì 1 a giovedì 3 settembre, al Castello Carlo V spazio invece alla conferenza principale, con keynote e interventi, sessioni scientifiche, presentazioni orali e poster, incontri con il tessuto industriale e attività di networking. Quattro gli ospiti degli invited talk: Andrea Cavallaro, direttore dell’Idiap Research Institute e professore ordinario all’EPFL, Danilo P. Mandic, professore di Machine Intelligence all’Imperial College London e Fellow IEEE, Petia Radeva, professoressa ordinaria all’Universitat de Barcelona e ricercatrice senior del Computer Vision Center, Stefan Roth, professore alla Technische Universität Darmstadt.

AVSS 2026 è promosso in collaborazione con Provincia di Lecce, Polo Museale della Puglia, Polo Biblio – Museale di Lecce. Technical sponsor IEEE Signal Processing Society e IEEE Computer Society. Tutti gli articoli accettati per la conferenza principale e per i workshop associati saranno pubblicati su IEEE Xplore.

Info, programma e iscrizioni
www.avss2026.org