Giovedì 29 ottobre (ore 18:30 | ingresso libero) il MAITO – Museo ArcheoIndustriale di Terra d’Otranto di Maglie ospita l’inaugurazione di “Loro non tornarono più a terra”, mostra fotografica di Matteo Montenero e Nicolò Nastasia. Nato dalla collaborazione tra Fuori Fase, 34° Fuso e l’Infopoint cittadino, l’appuntamento apre FASE OFF che estenderà alla stagione invernale la programmazione di FASE – Festival di Arti Visive a Sud Est, giunto nel 2026 alla terza edizione, e aggiunge il MAITO alle sedi di Otranto e Porto Badisco. L’obiettivo è dare continuità alla ricerca visiva e una nuova collocazione alle esposizioni, riutilizzando opere e materiali di allestimento. Negli spazi dell’ex conceria, la fotografia contemporanea si confronterà così con la storia del lavoro e il patrimonio industriale locale. Interverranno Roberta Iasella Vilei, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Maglie, Elisa Monsellato, progettista di 34° Fuso, Vittoria De Luca, responsabile dell’Area Innovazione e Progettazione di Legacoop Puglia, e Andrea Sparro dell’associazione Fuori Fase APS.
LA MOSTRA
Realizzato nell’ottobre 2025 con il supporto dello staff e dei partner di WeWorld in Tunisia, il percorso espositivo “Loro non tornarono più a terra” racconta la vita nelle regioni interne del Paese, tra Sidi Bouzid e Kébili, dove la disoccupazione giovanile e la precarietà del lavoro agricolo limitano le prospettive di autonomia. Matteo Montenero e Nicolò Nastasia si ispirano al mito dei Sette Dormienti, condiviso dalla tradizione cristiana e islamica, per descrivere l’attesa di una generazione che fatica a costruire il proprio futuro. Le fotografie attraversano i palmeti delle oasi e i laboratori in cui si tessono i tappeti margoum, seguendo il lavoro nei campi, le attività artigianali e le forme di organizzazione delle comunità. Tra queste, la cooperativa Val ’Oasis, impegnata nella partecipazione delle donne e nella valorizzazione delle risorse locali. Il racconto documentario si intreccia con la dimensione simbolica del sonno e della sospensione, soffermandosi sul rapporto tra le condizioni materiali e le aspirazioni dei giovani. La possibilità di partire, il legame con i luoghi d’origine e il desiderio di tornare sono al centro della ricerca dei due autori.
MAGLIE CITTÀ DEL GUSTO
L’iniziativa rientra nel programma di eventi e attività dell’Info-Point “Maglie Città del Gusto – dove il sapere diventa sapore e il saper fare cultura”, percorso ideato e realizzato da 34° Fuso APS con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020–2027 e il contributo del Comune di Maglie.
MAITO – Museo ArcheoIndustriale di Terra d’Otranto
l museo racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, quando il territorio, anche grazie alla ferrovia adriatica, passò da fornitore di materie prime a centro manifatturiero. La città divenne così l’“Emporio del Salento Meridionale”, grazie a un vivace tessuto di opifici e attività artigianali legate all’agroalimentare e alla manifattura. Ospitato nell’ex fabbrica di mobili dei fratelli Piccinno, poi magazzino per la lavorazione dei tabacchi, il museo propone un percorso tra storie di imprese, cicli produttivi e innovazioni tecnologiche, arricchito da documenti, fotografie e apparati multimediali. Il MAITO è oggi uno spazio di narrazione, divulgazione e partecipazione, dedicato all’archeologia industriale e alla memoria del lavoro.
Info e contatti
3278773894 – 34fuso@gmail.com
infopointmaglie@gmail.com – maitomaglie@gmail.com



