Sabato 21 e domenica 22 marzo al Teatro Comunale di Leverano proseguono gli appuntamenti di prosa e teatro per le nuove generazioni del progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con BlaBlaBla, con gli spettacoli Doctor Frankenstein A.I., una riflessione potente su scienza, etica e intelligenza artificiale a partire da uno dei miti più inquietanti della modernità, di Ura Teatro (sabato alle 20:45) e Rosaluna e i lupi, una fiaba delicata sul coraggio di essere sé stessi e sulla forza della propria voce, di Progetto g.g. – Accademia Perduta e Romagna Teatri (domenica alle 17:45).
PER UN TEATRO UMANO
Sabato 21 marzo (ore 20:45 | ingresso 10 – 8 euro), per la stagione Per un teatro umano, va in scena Doctor Frankenstein A.I. di Ura Teatro. Lo spettacolo, firmato da Francesco Niccolini e molto liberamente ispirato al Frankenstein di Mary Shelley, vede in scena Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, che ne curano anche la regia. Frankenstein è un mito multiforme, capace di attraversare letteratura, cinema, medicina e comunicazione, continuando a porre interrogativi cruciali sul rapporto tra scienza, etica e natura. È una figura intrisa di angosce legate al limite, al controllo, all’insaziabilità, all’onnipotenza umana e divina. Da anni, insieme a Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, Ura Teatro esplora i fantasmi e le paure nate dal romanzo di Mary Shelley, riscrivendolo ogni volta in dialogo con il presente. Oggi, nell’era della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, il cuore resta lo stesso: il rapporto malato tra Creatore e Creatura. Quella di Frankenstein è una storia che guarda al futuro, dove le ombre gotiche dell’Ottocento si intrecciano con la visionarietà di Philip K. Dick, con film come Blade Runner e Misery non deve morire, e con le riflessioni di Yuval Harari. Superuomo, cyborg, algoritmi e intelligenze che decidono per noi non appartengono più alla fantascienza: sono già il nostro presente. E se queste nuove creature diventassero perfette, senza più errori, che spazio resterebbe agli “umani umani”? Partita a ottobre, Per un teatro umano proseguirà venerdì 27 marzo al Teatro Comunale di Novoli con lo spettacolo Premio UBU Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir, una tragedia dell’identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano.



