Beatrice Antolini, Capossela, Dente per il SeiFestival

Da giovedì 6 a martedì 11 agosto, Vinicio Capossela, Dente, Beatrice Antolini, Merifiore e lo scrittore Daniele Rielli sono gli ospiti dei nuovi appuntamenti della quattordicesima edizione del SEI festival, ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Realizzato con il sostegno del Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese nella “Programmazione Custodiamo la cultura in Puglia”, il Festival è organizzato in collaborazione con Ferrovie SudEst (vettore ufficiale), Vestas Travel e Vini Garofano e con i media partner Radio Wau,RadioSonar, RKO, Alpaca Music, Le Rane e Sei tutto l’indie di cui ho bisogno.
 
Dopo i concerti di Inude, Les Contes d’Alfonsina e Giardini di Mirò il festival prosegue giovedì 6 agosto (ore 22 – ingresso 12 euro – prevendite disponibli su Dice) al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con Beatrice Antolini che presenterà, tra gli altri, i brani del suo ultimo album “L’AB” (La Tempesta Dischi), prodotto, arrangiato e suonato (chitarra, basso, batteria, percussioni, synth, piano e programmazioni elettroniche) interamente dalla polistrumentista, compositrice e cantante marchigiana. Dopo l’esordio nel 2006 con “Big Saloon” nel corso degli anni ha pubblicato “A due” (2008), “Bioy” (2010), “Vivid” (2013) e “Beatitudine” (2014), collaborando con importanti artisti italiani e stranieri, esibendosi in club e festival e affermandosi, oltre che come autrice, musicista e interprete (migliore artista solista indipendente italiana del Pimi 2009), anche come produttrice artistica e arrangiatrice. Dopo l’esperienza in due tour con Vasco Rossi, nel 2020 è stata la direttrice d’orchestra al Festival di Sanremo per “Me ne frego” di Achille Lauro. L’AB è un disco in cui si fondono spirito e scienza, sperimentazione e sacralità. L’AB è un concept album che parla dell’attuale periodo storico nel quale tutti viviamo. In apertura la cantautrice electro pop salentina Merifiore. Tra i brani in scaletta il suo ultimo singolo Tickets, un esperimento linguistico-musicale che intreccia cinese e inglese. Il brano è un invito alla danza, alla speranza di una nuova ripartenza, a non rinunciare alla voglia di viaggiare per esplorare nuovi mondi e nuove culture, al bisogno di uscire da casa dopo i mesi difficili della pandemia. Su youtube è disponibile anche il videoclip ideato e realizzato da Francesco Rizzo e Paolo Rizzo.

Domenica 9 agosto (ore 21:30 – ingresso 24 euro – prevendite disponibili su Dice) sul Molo di Castro, in collaborazione con la rassegna comunale “Approdi Sonori“, Vinicio Capossela proporrà “Pandemonium. Narrazioni, piano, voce e strumenti pandemoniali“. Un concerto narrativo con canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che questo anno compie trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “All’una e trentacinque circa” (1990). Da Pan, tutto, e demonio, dunque tutto demonio, in opposizione a pan theos, tutto Dio. Dunque un concertato per tutti i demoni, accompagnato da un insieme di strumenti musicali che insieme evocano il Pandemonium, mitico strumento gigantesco, del tipo dell’organo da fiera, completamente costruito in metallo, pare dai sudditi del re Laurino, nel regno sotterraneo abitato da esseri di piccola statura in grande confidenza con l’estrazione mineraria. Questa origine ctonia conferirebbe un tono grave allo strumento, che tiene a bassa quota lo spirito relegando ritmi e armonie a una dimensione infera, primitiva, che non riesce a elevarsi al cielo, ma sembra sprofondare nella terra, a tiro del fuoco perenne, in un rimestamento che è lavorio della memoria continuamente sollecitata al fuoco bianco. Pandemonium è anche il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante il periodo di isolamento quarantenale, sorta di almanacco del giorno, che metteva a nudo le canzoni e le storie che ci stavano dietro con le storie di una attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento.Martedì 11 agosto si torna al Castello Volante di Corigliano d’Otranto per un doppio appuntamento. Dalle 21 (ingresso libero fino a esaurimento posti) sulla Terrazza del Ristoro lo scrittore, autore di reportage, sceneggiatore e autore teatrale Daniele Rielli, dialogando con Dario Goffredo, presenterà il suo nuovo romanzo  “Odio“, pubblicato da Mondadori. Autore del libro di culto Lascia stare la gallina, Rielli conferma la speciale abilità di unire commedia e tragedia, di creare personaggi profondi e iconoclasti e accompagnarli a un’analisi lucida delle forze che attraversano il nostro tempo, dal tema dell’odio sociale e della sorveglianza digitale fino al riemergere del Capro Espiatorio. Il risultato è un romanzo-mondo incalzante, con il respiro che ha la grande letteratura quando riesce a raccontare un’epoca, visionario come una puntata di Black Mirror, capace di avvincere il lettore dalla prima pagina e di condurlo verso il finale come dentro un vortice inesorabile. Odio è un’opera dove è facile riconoscere il crepuscolo dell’Occidente in cui viviamo ogni giorno; le conseguenze che ci attendono appena oltre l’orizzonte sono però quelle che non osiamo immaginare – anche se si nascondono dentro ognuno di noi dalla notte dei tempi. Dalle 22 (ingresso 18 euro – Prevendite attive nel circuito DICE) nel Fossato del Castello spazio a Dente per un concerto intimo e raccolto che metterà in luce la parte più essenziale dei brani del cantautore emiliano. In questo tour, infatti, le canzoni del suo ultimo omonimo album (uscito a febbraio per INRI/Artist First) e quelle del suo vasto repertorio saranno riarrangiate in chiave acustica. Dente è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati. Sette album in studio, un Ep digitale e un libro alle spalle, Dente ha collaborato con numerosissimi artisti del panorama italiano come Perturbazione, Arisa, Marco Mengoni, Le Luci della centrale Elettrica, Manuel Agnelli, Coez, Brunori Sas, Enrico Ruggeri e Selton per citarne solo alcuni.

Il Festival proseguirà ad agosto con Napoli Segreta (domenica 16), Giovanni Truppi (martedì 18), Erica Mou (giovedì 20), Lucio Corsi (venerdì 21), Julielle e LefrasiincompiutediElena (sabato 22) e si chiuderà (ma non sono escluse ulteriori sorprese) venerdì 4 settembre con la presentazione ufficiale di “The Stolen Cello”, primo disco solista del violoncellista albanese Redi Hasa.

Dal 2006 Sei Festival – Sud Est Indipendente ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.

Info 3331803375 – www.seifestival.it
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