Appuntamenti al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

Proseguono le attività del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, un’officina creativa nel cuore della Grecìa Salentina. Mostre, laboratori, eventi, musica, gastronomia, visite guidate, esperienze didattiche: l’antica fortezza è un laboratorio culturale aperto tutto l’anno, dove storia e contemporaneità si incontrano e dialogano.

INFOPOINT, BOOKSHOP E NUVOLE
Dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00 (info e prenotazioni 3519137972) si potranno scoprire il Castello e il Borgo grazie alle esperienze proposte dall’Infopoint, luogo in cui tutti i viaggiatori trovano accoglienza. Sarà aperto anche il bookshop, recentemente insignito del Premio RO.ME Museum Exhibition – Libreria museale italiana 2025, che offre un panorama della migliore editoria locale e nazionale e una vetrina della creatività regionale. Nella sala tabaccaia è ancora allestita la mostra “Viaggi nelle terre del rimorso – Immagini del tarantismo”, che ripercorre, attraverso fotografie, documenti editoriali e riletture contemporanee, l’avventura della ricerca etno-antropologica di Ernesto de Martino con le storie delle donne e degli uomini che le hanno vissute. Dal venerdì alla domenica dalle 18:30 (info e prenotazioni tavoli 3343429268 – nuvole@ilcastellovolante.it), sulle terrazze del bistrot Nuvole sarà possibile degustare un aperitivo e apprezzare il menù proposto dallo chef Lorenzo Bianco, sorseggiando un cocktail dalla lista scelta con cura da Michele Contini.

PROGRAMMA
Sabato 10 gennaio alle 10:00
 è in programma il walking tour Dal Castello di Corigliano al MAITO di Maglie, realizzato in collaborazione con l’Infopoint di Maglie. Il percorso prende avvio dal Castello Volante, raccontandone la storia moderna come opificio legato alle principali produzioni storiche del territorio (grano, olio e tabacco) che per secoli hanno modellato paesaggi, economie e società locali. Il tour prosegue a Maglie con la visita al MAITO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto, dove queste produzioni vengono approfondite attraverso la prospettiva dell’archeologia industriale: macchinari, strutture produttive, saperi tecnici e processi di trasformazione che, tra Ottocento e Novecento, hanno segnato il passaggio dalla cultura agricola tradizionale all’industria. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra gli Infopoint dei due centri e mette in relazione luoghi, lavoro e memoria, offrendo uno sguardo integrato sulla lunga storia produttiva del Salento, tra campagna, castelli e fabbriche. Alle 15:00 spazio a Choriana, il paese griko con il cuore, una visita di Corigliano d’Otranto sulle tracce della sua eredità grika. A partire dalle sale museali del Castello, il tour si sviluppa nel centro storico di uno dei paesi più rappresentativi della Grecìa salentina, raccontando la storia di questa isola linguistica ellenofona nel cuore del Salento. Dall’età bizantina ai resti del monastero di rito greco di San Giorgio, dalle case a corte con le superstiti iscrizioni in greco alle tracce delle antiche chiese ortodosse, fino alla secolare Quercia Vallonea, il percorso restituisce i caratteri peculiari dei paesi griki e dei loro abitanti, ancora oggi fieri di essere “gente cu doi lingue”.

Domenica 11 dicembre il Castello ospita la rassegna Viaggi nelle Terre del Ritorno, ispirata all’omonima mostra, che restituisce l’immagine di un Salento arcaico fatto di riti, comunità e interrogativi profondi sull’umano. Da questa eredità nasce una giornata di incontri che guarda al presente e al futuro, pensata per ritrovarsi, confrontarsi e intrecciare relazioni tra chi ha scelto di restare, chi torna dopo essere partito e chi arriva oggi, cercando nuove forme di appartenenza e restanza. Il primo appuntamento è alle 10:30 con Perdersi con degli sconosciuti, una visita-passeggiata informale tra le strade di Corigliano d’Otranto, ispirata all’idea della Biblioteca Umana e realizzata in collaborazione con La Scatola di Latta. I partecipanti, divisi casualmente in coppie, scopriranno il territorio e le persone che lo abitano attraverso un gioco di carte-domande. La passeggiata coincide con la seconda tappa del cammino della Compagnia dei (P)artigiani della Cultura, giovani under 33 che attraversano i territori praticando forme di cultura attiva, condivisa e radicata. Nel pomeriggio, alle 16:00, la visita guidata alla mostra Viaggio nelle Terre del Rimorso diventa un momento centrale di attraversamento e riflessione. Attraverso documenti, immagini d’epoca e testimonianze, il percorso racconta il fenomeno del tarantismo restituendo voce alle donne che ne furono protagoniste: le tarantate, con le loro storie di sofferenza, resistenza e ritualità comunitaria. Un passaggio necessario per comprendere le fratture e i legami da cui prende avvio il viaggio contemporaneo verso nuove forme di ritorno, incontro e restanza. Alle 17:00 la rassegna prosegue con Leggimi la Puglia, la presentazione del libro I nuovi Salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia (Tau Editrice) di Giorgia Salicandro. Attraverso oltre cinquanta storie, il volume racconta chi ha scelto di arrivare, fermarsi e abitare questa terra, lontano dalle narrazioni stereotipate e turistiche. Il dialogo con l’autrice apre uno spazio di confronto sulle esperienze di chi parte, chi resta, chi torna e chi arriva, restituendo l’immagine di un territorio attraversato da nuove forme di appartenenza, convivenza e restanza.

Mercoledì 14 gennaio alle 10:00 è in programma una visita guidata speciale pensata per il pubblico over 65, che accompagna i partecipanti in un viaggio nella storia del Castello di Corigliano d’Otranto, dal Medioevo al Novecento. Il percorso dedica particolare attenzione alle mostre fotografiche che raccontano il Salento dei primi decenni del ’900, offrendo uno sguardo su un territorio in trasformazione, ancora profondamente legato alla vita di paese, ai mestieri, ai volti e ai gesti quotidiani. Le immagini d’epoca diventano occasione di racconto, memoria e riconoscimento, in un’esperienza che molti partecipanti hanno vissuto in prima persona. La visita è progettata con modalità di fruizione lente e inclusive, con tempi distesi, linguaggio chiaro, soste frequenti e percorsi calibrati, per migliorare gli standard di accessibilità e accoglienza dedicati a questo specifico pubblico. Un’occasione per ritrovare il Castello come luogo di memoria viva e di incontro, capace di connettere storie personali e storia collettiva del territorio.

Info
3331803375 – ilcastellovolante.it