“Blatte” è il nuovo video di Colombre featuring Iosonouncane, online da pochi giorni su YouTube. Il brano è il secondo singolo da “Pulviscolo”, primo album del progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato (voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco “Sassi” di Maria Antonietta), in uscita il 17 marzo per l’etichetta Bravo Dischi.

Fra cori à la Alicia Keys e un attacco che ricorda suoni e atmosfere di un brano di Mina, “Blatte” è una canzone sulla delusione di fronte all’ipocrisia umana. Su un testo diretto, a tratti rude, ai limiti dell’animo punk, il nuovo video di Colombre mette in scena uno sguardo sui corpi che ricorda le opere di Nicholas Nixon, il suo modo di descrivere la malinconia degli individui nei paesaggi urbani. Più che raccontare una storia vera e propria, il video di “Blatte” restituisce in forma evocativa sentimenti interiori ben precisi: l’indifferenza, il disgusto, lo smarrimento, l’ossessione, la lontananza.  Un montaggio che gioca sulla frammentazione delle azioni e crea un senso di vertiginoso gorgo: continui a vivere la tua vita, a fare il tuo lavoro, a stare in mezzo agli altri e intanto, in testa, pensi solo a quello, con sempre maggiore disordine.

Il video è stato diretto dal fotografo e videomaker Alberto Gottardo, autore tra le altre cose di “Follow the paintings”, documentario sul mercato nero delle opere d’arte. Tra gli artisti che ha fotografato e ripreso nella sua carriera ci sono Verdena, Iosonouncane, Maria Antonietta, Nina Zilli, Malika Ayane.

Confermate intanto le prime date live: si parte il 18 marzo da Roma al club Le Mura per proseguire il 24 marzo a Fucecchio (Fi), il 31 marzo a Trento, il 1° aprile a Udine, il 7 aprile a Foligno (Pg), l’8 a Carpi (Mo), il 14 a Lunano (Pu), il 15 a Milano, il 21 a Bassano Romano (Vt) e il 28 aprile a Bologna.

Crediti

Regia/fotografia Alberto Gottardo
Prodotto da Somewhere Studio
1 AD Simone Mozi Birolini
Executive producer Marta Guggiari
Line producer Freddie Chin

Un ringraziamento speciale a Olivia Li e a Il Pinguino Blu di Hu Mo Jing

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(Fonte Ufficio Stampa)