Sfrontati e insofferenti, come si conviene ad un giovanissimo gruppo che suona per esprimere «l’incapacità di adattamento al mondo circostante», i pugliesi Buckingum Palace esordiscono con “Macedonia”, Ep composto da sei tracce che racchiude le anime di tre personalità originali.

Nato dalla collaborazione in fase di produzione tra la nuova etichetta leccese XO Records e la veronese Cabezon, “Macedonia” è un progetto discografico nel quale la voce viene utilizzata come parte integrante della melodia e del sound di un brano, con la composizione testuale che scivola in secondo piano. Il debutto di Annalisa Vetrugno (basso, voce), Clara Romita (batteria, voce) e Stefano Capoccia (chitarra, voce) risulta interessante nel panorama della musica indie rock nata in Salento in questi ultimi anni e apre la strada ad una sperimentazione successiva.

La band è al momento in tour; trovate le date in fondo a questa intervista.

I Buckingum Palace nascono ufficialmente nel 2015. Come si sono incrociate le vostre strade? In quale percorso artistico eravate impegnati fino a quel momento?
Le nostre strade si sono incrociate proprio grazie alla musica. Ci siamo conosciuti tramite un amico in comune, che nella primavera 2015 era batterista sia nella band di Annalisa e Stefano, che nel progetto solista di Clara. Alla fine dell’estate entrambi i progetti erano inattivi, finché un giorno, per puro caso, abbiamo fatto una prova senza impegno tutti e tre insieme. Quel giorno ci siamo sentiti perfettamente in sintonia l’uno con l’altro, pur essendo partiti con nessuna pretesa in particolare. E dunque sono nati i Buckingum Palace.

Il vostro primo demo “Apricot” (maggio 2016) era interamente autoprodotto; per “Macedonia”, invece vi siete affidati a XO Records e Cabezon Records. Come è stata la collaborazione in fase di produzione? E cosa ci raccontate, poi, del lavoro in studio assieme a Marco Ancona?
Lavorare assieme a qualcun altro è sempre un terno a lotto, rispetto al prodursi autonomamente, perché devi mettere in conto di non essere da solo, appunto. Ciò significa, spesso, smussare le identità del singolo, a favore di un’unica identità di squadra. Sostanzialmente è stato così: abbiamo imparato molto sui rapporti umani, a prescindere dai legami professionali. Con Giuseppe (Gioia – XO Records, ndr), Marco e Mario (Vallenari, ndr) di Cabezon abbiamo creato un’unica rete ed i risultati sono stati positivi. Ognuno ha cercato di svolgere al meglio il suo compito, con tutto l’impegno possibile ed abbiamo lavorato bene, ma soprattutto ci siamo divertiti. Certo, non sono mancate le incomprensioni ed il battibeccare tipico di quando si passa moltissimo tempo insieme a qualcuno (come accade tra fratelli). Tutto si amplifica, poi, se si lavora in ambito artistico, perché la gente estrosa ha spesso un’individualità molto forte e poco tendente alla conciliazione, ma, per certi versi, è anche questo a rendere il prodotto di una qualità superiore, una volta finito.

“Cosmesi” è il vostro primo singolo e la traccia che apre l’Ep. Ci raccontate di cosa parla il brano e perché lo avete scelto per il lancio del nuovo lavoro?
Ci è stato detto da più parti che non fosse un’ottima scelta come brano rappresentativo, ma noi non siamo molto accomodanti. Siamo brutte persone. Abbiamo deciso che Cosmesi sarebbe stato il nostro primo singolo perché racchiude tutto ciò che sono i Buckingum Palace. Parla della nostra quasi totale incapacità di adattamento al mondo che ci circonda e dell’insofferenza che deriva dal vivere una vita canonica sentendosi stretti in essa, il tutto senza troppi giri di parole. Questo siamo noi. Non ci piace per niente prenderci sul serio; ci piace “ridere delle nostre disgrazie”, ma soprattutto ci preme esprimerci senza imporre le nostre sensazioni. Ci piace pensare che dal nostro libero sfogo possa accendersi la miccia di uno sfogo altrui. Ecco perché Cosmesi ci rappresenta: è un brano dalle sonorità tranquille ma accese ed ha un testo cortissimo che, pur racchiudendo una forte carica emotiva, lascia spazio alla libera interpretazione.

Chi lavora ai testi dei Buckingum Palace e quali atmosfere ispirano la vostra composizione?
I testi li scrive Clara. Raccontano di ciò che ci succede e di quello che ci passa per la testa, cosa che ispira anche la nostra composizione strumentale. Non facciamo molta distinzione tra una cosa e l’altra e non creiamo grosse barriere: così come riteniamo la voce in un brano parte di gran rilevanza musicale (dalla fonetica alla linea melodica), allo stesso modo consideriamo la composizione strumentale un forte mezzo d’espressione alla stregua della parola (anche più in alto in una scala di valutazione). La nostra condizione ideale per comporre è avere tempo per starcene tutti e tre insieme in sala prove, senza impegni di routine che ci mettano angosce o tempi limite, ma immagino che sia così per chiunque.

Il singolo è accompagnato da un video uscito in anteprima su IndieRoccia. Dove è stato girato, chi lo ha realizzato e come è stata la prima esperienza sul set?
Girare il video è stato bellissimo ma molto faticoso, perché abbiamo deciso (sempre contro ogni consiglio) di girarlo in autonomia, circondandoci dei nostri amici e creando un set home-made. Abbiamo girato il tutto a casa del padre di Clara, una masseria antica che al piano terra ha un grosso spazio versatile, tra frantoi, saloni da ricevimento e roba del genere. Per la realizzazione del progetto sono stati fondamentali Federica De Rinaldis e Francesco Stabili, due nostri amici che hanno curato rispettivamente riprese e montaggio. Abbiamo ragionato tutti insieme su quello che era il concetto base del videoclip e cercato di renderlo nel modo meno antiestetico possibile e, scherzi a parte, nonostante i mezzi rudimentali, siamo molto soddisfatti del risultato e fieri di ciò che per noi rappresenta.

Domanda finale di rito. Come è stato accolto “Macedonia” e quali sono i prossimi appuntamenti dei Buckingum Palace?

Macedonia è stato accolto molto bene, ci hanno dato quasi tutti un buonissimo feedback e siamo tanto contenti. Se volete venirci a sentire dal vivo, per ora questi sono i nostri prossimi appuntamenti:

2 marzo- Bukò- Benevento
3 marzo- Ynot-Avellino
4 marzo- McLogan- Monte San Giacomo (SA)
5 marzo-Cellar Theory- Napoli
6 marzo- Le Mura-Roma
8 marzo- Boa Sorte- Tarquinia Lido (VT)
16 marzo- Birreria Woodstock- Molfetta (BA)
22 marzo- Vida Loca- Fragagnao (TA)
25 marzo- Instanbul Cafè- Squinzano (LE)
8 aprile- Caffetteria Normal- Taurisano (LE)
31 maggio- La Nicchia- Grottaglie (TA)

 

Chiara Melendugno