Uscirà il 24 marzo “Fra la Via Aurelia e il West”, doppio cd live con 29 canzoni di Francesco Guccini interpretate da numerosi artisti della canzone italiana. L’album è il documento sonoro della ‘tre giorni’ di Rassegna della Canzone d’Autore del Club Tenco 2015 dove gli artisti invitati hanno interpretato le canzoni di Guccini.

«Non sono stati invitati artisti in funzione della loro vocazione a reinterpretare i brani di Guccini, ma interpreti scelti in base al loro valore intrinseco – spiegano dal Club Tenco. Scegliere interpreti che non avevano Guccini ‘nelle corde’ era sperimentare nuove maniere espressive di quel repertorio e scoprire magari, come poi di fatto è stato, risvolti inediti in un repertorio noto e amato da tutti.

Le canzoni “maschili” di Guccini fatte da una donna, per esempio, o le sue melodie lineari movimentate da un jazzista; un suo testo trasposto in inglese o le sue musiche dilatate per orchestra sinfonica o messe in bocca a uno sperimentatore vocale; e così via. Una sola eccezione: Leonardo Pieraccioni. Benché sia anche cantautore (vari dischi all’attivo), è stato invitato soprattutto per la sua vicinanza a Guccini, di cui è amico(lo ha ‘infilato’ in ben tre film). Così come Roberto Vecchioni, che condivide con Francesco un’amicizia nata e cresciuta proprio al Tenco».

E poi Carmen Consoli, John De Leo, Bobo Rondelli, Appino, Bocephus King (il canadese che ha avuto la lodevole iniziativa di offrirci un Guccini in inglese), nonché la sigla d’apertura della Rassegna affidata a Vittorio De Scalzi con Mauro Pagani.

Tra le “nuove proposte”, La Scapigliatura e Giovanni Truppi (artista ‘fuori norma’). E ancora, Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Basile, Têtes de Bois, Cristina Donà, Pacifico e Armando Corsi, il grande chitarrista che compiva 50 anni di attività musicale, anche lui impegnato in Guccini. E poi la formazione jazz ad opera di Paolo Damiani, un’orchestra di giovani talenti dai Conservatori italiani, tra i quali Camilla Battaglia a cantare l’omaggio a Guccini. E l’Orchestra Sinfonica di Sanremo ha conferito suoni nuovi a tre canzoni di Francesco, affidate alla direzione di Vince Tempera, arrangiatore di Guccini, ed alla voce di Vanessa Tagliabue Yorke. Quindi, la costituzione col nome “I Musici” di una cerchia di strumentisti storici di Guccini accreditati più di chiunque altro a riproporre quel repertorio. A cantare il lato antimilitarista del repertorio gucciniano, Davide Sellari, in arte Olden, che ha portato il messaggio pacifista .

Il mosaico di questo doppio album è di 28 “tessere”. Una testimonianza che va oltre il valore simbolico di un tributo. Un’opera di spessore poetico, emotivo e civile.

Scrive Guccini: «I primi anni del “Tenco” sono stati bellissimi, ricchi di emozioni e di informazioni. Ascoltavamo nel “dopospettacolo” le canzoni nuove che i vari colleghi ci cantavano. È stata un esperienza formativa interessante. Sono molto legato al Club Tenco, e ringrazio tutti i componenti per avermi ospitato durante la Rassegna del 2015 in cui molti cantanti hanno cantato le mie canzoni. E grazie anche a loro, naturalmente. Ciao a tutti, Francesco Guccini».

(Fonte Ufficio Stampa)