MUSICA NUDA
20/08/2012
Lo scorso anno abbiamo lasciato I Musica Nuda durante la presentazione del nuovo disco “Complici” (etichetta Blue Note/Emi Music Italy) ed in procinto di partire per il tour europeo. Quest’anno, l’unica tappa pugliese è quella che si terrà il prossimo 28 Agosto nella scenografica location dell’anfiteatro romano di Lecce. Il collaudato ed equilibrato duo, composto da Petra Magoni (Voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) che, nasce da una casuale collaborazione avvenuta mentre risuonavano le note di Roxanne dei Police, celebra i dieci anni di successi con un «disco composto quasi totalmente da inediti scritti da noi, ma anche da tanti altri amici e colleghi» afferma Petra, invece Ferruccio ci svela che «il prossimo disco uscirà a Gennaio 2013». Le quindici tracce dell’album “Complici” sono delle brillanti narrazioni musicali di ampio respiro, che risaltano deliziosamente la bellezza di quell’incontaminata armonia ritmica ed espressiva estrinsecata con creatività e diletto dai due estrosi complici. In attesa del concerto leccese dei Musica Nuda, cerchiamo di scoprire qualcosa altro attraverso le loro parole.
Petra Magoni
Dopo la presentazione del disco “Complici” ed il tour europeo dello scorso anno qual è il bilancio di questa nuova ed energica sfida?
E’ stato molto positivo perché abbiamo confermato sia i numeri di vendite che i numeri di partecipazione ai concerti degli anni precedenti, anzi ultimamente si sono aggiunte anche molte persone e quindi è senza dubbio un bilancio positivo.
Il 2004 è l’anno del vostro primo disco, in che direzione si evolvono le scelte stilistiche dei Musica Nuda?
Sicuramente abbiamo sentito l’esigenza di affrontare brani originali scritti da noi, anche se con l’album “Complici” è venuto un disco quasi totalmente di inediti scritti da noi, ma anche da tanti altri amici e colleghi. Sicuramente l’evoluzione è dovuta anche a questo; ci siamo incontrati su un palco per suonare e pescando nel repertorio comune fatto dalle cosiddette cover che per noi sono dei pezzi standard e standard jazz e di artisti come Dalla, Police o Madonna; quindi abbiamo pescato in tutta quella musica che noi fruivamo come ascoltatori per poi riproporla come esecutori.
Sei Petra-Punk nel “Sogno di una notte di mezza Estate” per la regia di Gioele Dix, come hai vissuto l’esperienza teatrale?
E’stata un’avventura simpatica vissuta insieme alla compagnia dei comici di Zelig ed è stata anche un’esperienza nuova soprattutto per me che mi sono trovata ad interpretare il folletto Punk, quindi ho dovuto associare al canto la recitazione dove con molta umiltà e divertimento mi sono messa alla prova e penso che le cose siano venute bene.
Puoi darci qualche anticipazione sul concerto Leccese?
Sarà un concerto dove suoneremo molti brani tratti dal nuovo disco “Complici” ma sicuramente attingeremo da tutto il nostro vastissimo repertorio e quindi anche dai dischi precedenti e da brani che non stanno in nessun disco, però sono cose che decidiamo pochi minuti prima di salire sul palco, ci facciamo ispirare dal luogo, dall’acustica, da come ci sentiamo noi, da cosa abbiamo voglia di suonare quella sera e quindi non posso rispondere con precisione.
I Musica Nuda sono “Jazz” in tutto e per tutto?
Alla fine si, c’è sempre la componete d’improvvisazione che rende ogni spettacolo diverso dall’altro, questo è il bello di andare ad un concerto e di tornarci perché ovviamente un disco lo puoi ascoltare cento volte ed è sempre quello, mentre un concerto, non di quelli tipicamente pop, ha sempre qualcosa di diverso e poi il concerto non lo fa solo chi è sul palco ma lo fa soprattutto il pubblico che viene e partecipa in un respiro comune.
Ferruccio Spinetti
Qual è il vostro rapporto con la scrittura dei brani?
L’esigenza di scrivere deriva dalla mia esperienza che ho avuto con gli Avion Travel ed ovviamente nella nostra prima fase di Musica Nuda è stato normale cimentarci prima con i brani più famosi; poi ci è venuto anche naturale provare a scrivere delle canzoni, e a dir la verità, quando penso ad un brano, difficilmente lo immagino solamente per contrabbasso e voce, a volte suono la chitarra e pianoforte e qualche volta il contrabbasso; penso che non ci sia un unico modo per scrivere, a volte nasce prima la musica a volte mi viene dato un testo e successivamente scrivo la musica; in altri casi invece, molte belle idee sono nate sul palco durante il soundcheck, ci siamo annotati degli appunti che poi con il tempo sono diventate canzoni.
Mentre per quanto riguarda la scrittura dei testi?
In questo caso Petra ha scritto dei testi e sia in passato che come nell’ultimo disco “Complici” ci sta un brano firmato Magoni-Spinetti che si chiama “Cinema”; diciamo che per i testi se ne occupa più lei mentre per la musica più io, ma è vero pure che per la musica collaboriamo anche con altri scrittori ed altri artisti. Sempre in “Complici” ci sta un brano scritto insieme a Bonomo è un altro brano dove è presente la firma di Alfonso De Pietro; alla fine di tutto ci facciamo aiutare da altri musicisti perché per noi fare una canzone è una cosa seria, ed in questo modo speriamo che quando mettiamo dei brani inediti in un disco siano tutti belli e di alto livello. In “Complici” ci sono tipo 11 o 12 brani inediti ma solo tre o quattro sono firmati Magoni-Spinetti gli altri sono stati firmati da grandi autori.
Ultimamente avete duettato con Pacifico, come è nata questa collaborazione?
Personalmente conosco Pacifico (Gino De Crescenzo) da più di dieci anni, per cui già in passato abbiamo scritto insieme il brano “ Io sono metà”, che si trova nel disco “Musica Nuda due”, dove la musica era mia e di Petra mentre il pezzo era di Gino. Poi nel corso degli anni io ho registrato nei suoi dischi e qualche anno fa abbiamo lavorato al Teatro degli Arcimboldi a Milano per un suo spettacolo creando una formazione per l’occasione. Questa amicizia e stima reciproca si è allargata anche a Petra e nell’ultimo disco Pacifico duetta ogni brano con un ospite. Il brano che cantiamo insieme a lui è stato registrato a Parigi.
Qual è la direzione del sound dei Musica Nuda?
Dopo dieci anni di contrabbasso e voce abbiamo voluto consacrare questo “format” con un disco uscito nel 2011 in cui eravamo solo io e Petra, anche se in qualche traccia abbiamo chiamato alcuni amici musicisti come Fausto Mesolella, Érik Truffaz, Mirco Guerrini, Nicola Stilo.
Quali sono i progetti futuri dei Musica Nuda?
Il prossimo disco uscirà a Gennaio 2013 e per la prima volta vedrà protagonisti,oltre a me e Petra, anche un grande musicista ed arrangiatore che si chiama Daniele di Gregorio, musicista storico di Paolo Conte, che ci aiuterà ad arrangiare dei brani inediti, scritti sempre da noi e da altri musicisti ed ogni brano avrà una particolarità tipo quella dell’orchestra, sezione di fiati ecc..
Giuseppe Arnesano

















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