di Clea Scala Passava le sue giornate seduta accanto ad una finestra, con una sigaretta sempre accesa in mano e lo sguardo perso nella carta da parati della parete di fronte. Non suonava un disco di Billy Holiday in quella stanza in affitto al quarto piano di un’enorme città americana, ma era come se lo [...]
21 giugno, 2012
Percorrevo via del Sommergibile lasciandomi alle spalle il desolante scenario del parco di via Baffigo. Un terreno incolto, cosparso di cocci e vetri rotti, in cui gli unici resti visibili erano lo scheletro di una panchina in ferro battuto ed una vecchia altalena arrugginita, un tempo il passatempo preferito di Giada. Il cielo si tingeva [...]
24 maggio, 2012
Una coppia di uomini varca la soglia d’ingresso di una stanza d’albergo d’infima categoria: suppellettili impolverate sparse alla rinfusa, televisorino antidiluviano prominente al letto, una natura morta alla parete e un vago sentore di sconfitta a viziare l’aria. Il primo uomo è allampanato, il volto decorato da un paio di baffetti sbarazzini, il fare insopportabilmente [...]
22 maggio, 2012
There’s no such thing as improvisation when you have a body to bury. You need to be well organised, and, of course, you need to have the right tools. Transport comes high on the list. A van or a car with a large trunk (‘boot’ if you are British) is essential. If renting the vehicle, [...]
22 maggio, 2012
Mio padre mi lanciava addosso gli zoccoli Dr Scholl’s. Era il suo sport preferito. Per il resto, fino ai quarant’anni, si concedeva ancora qualche partita domenicale di calcio a cinque. Raccontava che da piccolo era talmente povero che non si poteva permettere nemmeno le chewing-gum e che, come surrogato, masticava per settimane il tappo del [...]
22 maggio, 2012
Avvenne. Fu nell’anno del Signore 1917, secondo i parenti di alcuni pastorelli che avevano portato le pecore al pascolo nella campagna portoghese e che, pare, ne vennero in diretto contatto. Altri che non amano le dietrologie dicono di avere non si sa che prove schiaccianti che la “Cosa” sia avvenuta dieci, o al massimo quindici [...]
22 maggio, 2012
L’aveva conosciuto all’università, magrissimo, un cappottone largo, rosso e nero, che sembrava lo aiutasse, ostinatamente, a rimanere per terra, l’aveva trovato appoggiato al muro, di fronte al bar, con gli occhi fissi sugli altri – ma non con cattiveria, no, piuttosto con una curiosità lontana e precisa, come uno scienziato che studia i suoi animali [...]
22 maggio, 2012
alla (mia) grace la terra girò per renderci più vicini, girò sul suo asse e su di noi finché finalmente ci ricongiunse in questo sogno Eugenio Montejo Io per te rimarrei me stesso ma all’occorrenza cambierei, per te questo e altro, ci mancherebbe Per te prenderei lezioni da un trasformista e diventerei ogni giorno un [...]
22 maggio, 2012
Aveva una natura volubile, da volatile, un uccello di passo. Riusciva a soffrire indicibilmente per amori che non aveva agognato o scelto; si straziava nello scappare dopo essersi fatta desiderare e baciare ché non avrebbe sopportato le carezze stanche del tempo… Credette di dover impazzire quando comprese di non potersi immaginare vecchia e calma, dinanzi [...]
22 maggio, 2012
Dall’ottantacinquesimo piano Kurtz, mio atomico friend, certe volte i sogni son desideri e certe volte spaventose premonizioni. Non voglio essere menagramo, ma continuo a credere che alla fine sarà il male a trionfare definitivamente e a metterci davanti alla nostra stupidità. Ok, siamo nel bel mezzo dell’estate e la vita ribolle, ma non dimenticare che, [...]
22 maggio, 2012