Recuperare un clima musicale del passato può essere la chiave per raccontare il presente. "Italy" dei The Doormen è esemplare in questo senso, un brano in cui le reminiscenze post punk e new wave incontrano i più moderni Interpol. Un grido di denuncia che ha la voce di un nostrano Ian Curtis, un album che tra ritmiche in levare e feedback sa trovare aperture psichedeliche che sembrano un omaggio ai Doors o ai più vicini Black Angel. Alcuni momenti hanno il potenziale pop di band come Editors, altri il lirismo dei Suede altri ancora presentanto alcune spigolosità da smussare. Un disco che convince anche nel suono grazie al mixaggio di Paolo Mauri (Afterhours, Luci della Centrale Elettrica).
Osvaldo Piliego (da Rockerilla)



