
Un buon esordio letterario per Salvatore Caracuta, appassionato di cinema, titolare di una videoteca e regista di videoclip, che si cimenta per la prima volta con un romanzo. Scirocco mette insieme due cose di moda: il noir e il Salento. Il protagonista Enzo, dopo quindici anni di assenza volontaria, torna al suo paesello natale a causa di una notizia sconcertante. L’anziano padre è stato ferito gravemente in casa durante quello che sembra a tutti un tentativo di rapina. Da questo episodio si dipana una storia serrata intrisa di sentimenti e suspense. Se da un lato Enzo porta avanti una sua personale inchiesta per giungere alla verità, dall’altro ripercorre la sua infanzia, la sua adolescenza, il suo passato lontano incontrando vecchi amici e ripensando alle storie della sua famiglia. Un esordio promettente, con fluidità di racconto e colpi di scena al punto giusto, che qualche volta pecca di manierismo nel tratteggio delle tipicità salentine. Ambientare un noir nel Salento (tutto sole, mare, vento e Taranta) di oggi non era facile. Salvatore Caracuta invece riesce a non essere banale. (pila)



