Le lotte per i diritti civili e del nazionalismo nero sono alle spalle, eppure l'America del primo presidente afroamericano pare non abbia superato quel razzismo endemico che ne ha segnato la storia. Michael Thomas affronta il problema, lo analizza, consapevole che la sua non è una vita come le altre, che il sogno americano di cui ha sempre sentito parlare non è alla sua portata e che le sconfitte sono come segni indelebili sulla pelle.
Una moglie, tre figli, la ricerca di un nuovo appartamento, la retta per la scuola e quattro giorni a disposizione per trovare i soldi: l'epopea di un uomo che cerca di ricomporre i pezzi della propria vita attraverso un percorso a ritroso che lo porta a scavare tra i ricordi della sua infanzia e quegli avvenimenti che ne hanno tracciato la strada verso il fallimento. A partire dalla sua famiglia e dal rapporto con i genitori, l'abbandono del padre e le aspettative della madre, poi l'alcol e la violenza, ancora una volta tappe fondamentali per chi proviene da una condizione di svantaggio. Il protagonista, Ismaele, un nome profetico svelato quasi per gioco nell'arco delle cinquecento pagine, è diviso fra le responsabilità di padre e marito e quella di uomo nero inserito in un contesto sociale a cui non sente di appartenere. Il retaggio culturale di Claire, la giovane moglie wasp di Boston, lo mette di fronte a un disagio che sfocia in rimpianto per le scelte sbagliate e per la consapevolezza di aver trascinato nel suo fallimento anche la sua compagna, destinata per il colore della pelle a un'altra vita.
L'autore racconta in prima persona, attraverso una scrittura elegante, una storia che in alcuni tratti sembra smarrire la propria direzione, persa in un flusso di coscienza che ne spezza il ritmo. L'esordiente Michael Thomas conquista la platea internazionale con questo romanzo che gli è valso l'Impact Dublin 2008, un riconoscimento che gli permetterà di lavorare con maggiore tranquillità al prossimo libro. Un plauso alla casa editrice Nutrimenti che dopo aver tradotto i libri di Percival Everett ha portato in Italia l'opera prima di Michael Thomas.



