MASSIMO GAMBA

Mercoledì 10 giugno 1981. Vermicino, piccola contrada a pochi chilometri da Roma. Un bambino di sei anni cade accidentalmente in un pozzo artesiano lasciato incustodito in una proprietà vicina a quella dei genitori. Iniziano tre giorni di passione e tensione, di errori e capitani coraggiosi, di presenze istituzionali e latitanze importanti. Il piccolo Alfredino Rampi non uscirà vivo da quel lungo pozzo, da quel budello di terra e fango che si trasformerà nella prigione di un piccolo vispo bambino che con le sue urla e le sue parole dolci verso la madre è diventato una icona degli anni ’80.
Vermicino l’Italia nel pozzo del giornalista Massimo Gamba - edito da Sperling & Kupfer all’interno della collana Le radici del presente diretta da Luca Telese – analizza passo passo i tentativi di liberazione di Alfredino, con la presenza di nani e magrolini, speleologi e scimmiette addestrate, e ha il merito di suscitare, seppur a distanza di quasi trent’anni, una forte emozione nel lettore. Un susseguirsi di speranze e delusioni che condussero alla morte del bambino. Il libro però va oltre. Analizza il caso mediatico, le ore di diretta televisiva a reti unificate, la sensazione, nella tv generalista e lottizzata del tempo, di trovarsi di fronte ad un evento storico come il primo passo sulla luna o una finale dei Mondiali di Calcio. Suscita dubbi sulla volontà da parte dei direttori di andare avanti in una sorta di accanimento terapeutico per carpire l’ultimo respiro del bambino e le espressioni contrite dei genitori. Dubbi sulla presenza in diretta del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, dubbi sulla correttezza degli interventi, dubbi sulla professionalità di pompieri e forze dell’ordine. E poi ci sono i dubbi su quanto realmente accadde in quel giorno afoso dell’estate romana. Alfredino cadde o fu calato nel pozzo. Fu un incidente o un misterioso gioco? Il processo, concluso sei anni dopo, fece chiarezza. Incidente. Una storia che, anche grazie a questi strascichi giudiziari, è rimasta impressa nella mente di molti. Anche se qualcuno ha preferito dimenticare.

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News