La storia del fumetto è in puro stile Ellroy. Un ex detective, brutto, sporco e cattivo, o come direbbe Clint Eastwood, cattivo, incazzato e stanco, si trova a dover indagare su un brutto affare di morti ammazzati a Tijuana (ricordate Tijuana mon amour e L'infernale Quinlan? Ritornano gli scenari cupi e foschi della città più noir del Messico). In realtà è l'occasione giusta per il detective Spade (un nome un programma) Hearns per fare i conti col suo passato più nero e scomodo, per riaprire e cercare di chiudere vecchie ferite.
Insomma James Ellroy c'è, è vivo e sta bene. Ora aspettiamo di leggere il suo nuovo romanzo che chiude la trilogia aperta da American Tabloid e Sei pezzi da mille. Questo antipastino ci ha fatto venire fame.
Dario Goffredo



