In origine Delitti e canzoni era uno spettacolo di cabaret portato in scena da Fabrizio Canciani, scrittore, e Stefano Crovi, cantante e cabarettista. Dallo spettacolo i due “criminologi della canzone italiana” hanno tratto l’idea di questo libro, con l’intento di ricreare l’atmosfera di una jam session o quello che succede normalmente in uno studio di registrazione dove non è raro che un musicista intervenga nelle registrazioni di un altro gruppo o nascano collaborazioni quasi per caso davanti alla macchinetta del caffè. E così Canciani e Crovi hanno invitato i loro amici, musicisti, scrittori, cabarettisti, comici, poliziotti, a scrivere qualcosa sul tema delitti e canzoni. Ne viene fuori un libro leggero, leggibilissimo e non scontato su un rapporto, quello tra il crimine e la canzone, che in Italia ha le sue radici nelle canzoni della mala, cantate dalla Vanoni, o nei testi di De Andrè e tanti altri, ma che riserva ancora tante sorprese che questo libro vuole svelare.
Dario Goffredo



