Il protagonista gestisce La Nena, un locale alla moda frequentato da politici e imprenditori, un luogo sicuro, dove siglare loschi affari senza paura di essere spiati. Tra gli assidui frequentatori della sala privata c'è Sante Brianese, politico e avvocato che ha ripulito la fedina penale di Pellegrini restituendogli in apparenza credibilità e rispetto, perché nonostante la riabilitazione, ai suoi occhi, il proprietario de La Nena rimane un ex galeotto e un suo sottoposto. Proprio questa convinzione spinge Brianese a inserire il suo assistito in un finto affare immobiliare a Dubai per poi derubarlo di un'ingente somma di denaro.
Pellegrini, scoperto di essere stato ingannato da chi considerava al pari di un padre, decide di vendicarsi e riappropriarsi di ciò che gli è stato sottratto, con ogni mezzo possibile.
Carlotto utilizza nuovamente il protagonista di Arrivederci amore, ciao per evidenziare e denunciare la deriva politica del ventennio berlusconiano accomunando il sesso, quale mezzo di compravendita di favori in campagna elettorale, al denaro, quale unico metro di giudizio in campo politico. Descrivendo un ambiente misogino che declassa la donna a strumento sessuale (evidenziato dal malsano rapporto che lega Pellegrini alla moglie Martina, disposta a subire le perversioni sessuali del marito pur di compiacerlo) e dove a tutela dell'ordine costituito ci sono le potenti famiglie del nord.
Interessante notare come durante la promozione del libro, Carlotto abbia puntato il dito sulla necessità da parte degli scrittori di superare le barriere imposte dal genere letterario e di passare da letteratura che descrive la crisi a letteratura che descrive il conflitto. E quale personaggio migliore se non un antieroe per eccellenza, un individuo che a ogni pagina vorresti vedere riverso in una pozza di sangue, un uomo senza scrupoli pronto a rompere le regole del gioco lasciando venire a galla i segreti di una classe dirigente allo sbando.
Massimo Carlotto confeziona un altro ottimo romanzo che ha il pregio di descrivere con semplicità ed efficacia, l'infiltrazione e il lavoro di riciclaggio operato dalla ‘Ndrangheta nell'imprenditoria del nord.
Roberto Conturso



