CARLO MCCORMICK, MARC & SARA SCHILLER, ETHEL SENO

Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Spencer Tunick, Jean Tinguely, Jenny Holzer, Os Gemeos, Gordon Matta-Clark, Barry McGee, Shepard Fairey, Blu, Billboard Liberation Front, Guerrilla Girls sono i nomi più importanti (insieme a quello dell’inglese Banksy, chiamato a firmare la prefazione) del volumone che la Taschen dedica alla street art. Un  libro illustrato a cura di un team formato dal critico Carlo McCormick, Marc e Sara Schiller (fondatori a New York del Wooster Collective) e di Ethel Seno, editor della casa editrice tedesca. L’elenco completo degli artisti citati supera i 150, ma l’aspetto più interessante è dato, più che dalle immagini inedite provenienti dagli archivi degli artisti (Haring e Basquiat, ma non solo), dai contributi di Anne Pasternak (direttore della Fondazione Creative Time) e dell’avvocato Tony Serra, specialista in diritti civili. Sì, perché la storia dell’arte urbana, oggi sicuramente accettata in più larga misura rispetto al passato, terreno che ha prodotto fenomeni mediatici (Bansky e Thierry Guetta, superstar chiamate a curare le copertine dei dischi dei Blur e di Madonna), transita necessariamente per il varco della questione dei muri e dei mezzi pubblici sporcati: denunce per vandalismo, contromisure istituzionali, vuoti creati dal degrado urbano, sfide alla legalità, bilanci comunali che ogni anno devono destinare cifre consistenti per pulire strade e metro. Luoghi pubblici e illegalità. Provocazione e libertà d’espressione in quelle che sono a tutti gli effetti gallerie a cielo aperto dove non si paga per entrare, non si è costretti dagli sguardi indignati di qualche campione del presenzialismo radical-chic a sentirsi delle merdine che di arte non capiscono niente. Dalle periferie di Philadelphia fine anni ’60 agli esiti più maturi della New York del decennio ’80 (l’ascesa incontrastata di Haring, che nel 1989 viene chiamato in Italia da Elio Fiorucci per decorare le pareti del punto vendita di Galleria Passarella a  Milano), l’epopea dell’arte non commissionata è legata a filo doppio con la controcultura e i suoi testimoni più ferventi.
Nino G. D’Attis

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News