Spesso sono le cose semplici a piacere. Premio "Luigi de Laurentiis" per la miglior opera prima alle 65ª Mostra del Cinema di Venezia, Pranzo di ferragosto é diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio, sino a questo momento sceneggiatore e aiuto regista e qui al suo debutto come regista. Un lavoro prodotto da Matteo Garrone dai bassi costi di produzione, un cast ultraottantenne e non professionista, l'ambientazione in una Roma Trastevere che arde e suda. Una vita appresso ad una madre anziana, ai suoi capricci, le sue manie (non manca il riferimento autobiografico alla vita del regista) e all'improvviso 24 ore da trascorrere non con una ma bensí quattro arzille donne di cui la piú giovane ha solo 83 anni. Le compresse i colori gli orari da ricordare, i silenzi da ascoltare i picci da assecondare i deliri da comprendere. Il tempo scandito da pranzo cena e riposino, i programmi in tv, la camomilla. Risate per riflettere sul mondo degli anziani, quel mondo tutto loro dove troppo spesso li releghiamo con i loro pensieri le loro malattie le incomprensibili fissazioni. Eppure basta provare ad avere pazienza, basta stare a sentire i loro ricordi, basta guardarli negli occhi mentre prendono sonno per amarli. Tanto e incondizionatamente. Brindiamo alla loro (salute, é proprio il caso di dirlo!), a quando erano loro -noi bambini- a raccontarci le storie, prepararci la pappa, addormentarci, e adesso siamo noi.
Valentina Cataldo



