Esordio incoraggiante per Luigi Sardiello, giornalista toscano, direttore della rivista Film Maker che propone “una commedia nel solco della tradizione della commedia all’italiana anni ‘60, capace di far ridere e piangere al tempo stesso”, come dice egli stesso. Il film, girato tra il Salento e Roma, racconta la storia di Michele (Emilio Solfrizzi) osservatore di calcio in cerca di un campione da vendere a qualche grossa squadra, che si imbatte su una spiaggia del Salento in Elia (Filippo Pucillo), il Piede di dio, un talento purissimo che non ha mai sbagliato un calcio di rigore. Elia ha però un problema per il quale viene irriso nel paese: ha diciotto anni ma con un cervello da dodicenne. Michele convince la madre di Elia (Rosaria Russo) e porta il ragazzo a Roma per una serie di provini. Calciopoli, il mondiale 2006 vinto dall’Italia, una società intrisa di televisione e modelli culturali negativi fanno da sfondo a questa storia che parte dal calcio (con immagini di repertorio che fanno venire i brividi agli appassionati) per raccontare i sentimenti umani, l’amicizia, la dignità, la paura, la voglia di emergere. Nel cast anche Antonio Stornaiolo e Antonio Catania. Una buona commedia senza pretese. (pila)PIEDE DI DIO
Esordio incoraggiante per Luigi Sardiello, giornalista toscano, direttore della rivista Film Maker che propone “una commedia nel solco della tradizione della commedia all’italiana anni ‘60, capace di far ridere e piangere al tempo stesso”, come dice egli stesso. Il film, girato tra il Salento e Roma, racconta la storia di Michele (Emilio Solfrizzi) osservatore di calcio in cerca di un campione da vendere a qualche grossa squadra, che si imbatte su una spiaggia del Salento in Elia (Filippo Pucillo), il Piede di dio, un talento purissimo che non ha mai sbagliato un calcio di rigore. Elia ha però un problema per il quale viene irriso nel paese: ha diciotto anni ma con un cervello da dodicenne. Michele convince la madre di Elia (Rosaria Russo) e porta il ragazzo a Roma per una serie di provini. Calciopoli, il mondiale 2006 vinto dall’Italia, una società intrisa di televisione e modelli culturali negativi fanno da sfondo a questa storia che parte dal calcio (con immagini di repertorio che fanno venire i brividi agli appassionati) per raccontare i sentimenti umani, l’amicizia, la dignità, la paura, la voglia di emergere. Nel cast anche Antonio Stornaiolo e Antonio Catania. Una buona commedia senza pretese. (pila)



