Neil Jordan continua a misurarsi con il vasto universo della identità sessuale, lo aveva fatto quindici anni fa con il noto La moglie del soldato, lo rifà oggi con una nuova trasposizione cinematografica. Trova ispirazione nelle pagine di Patrick McCabe, nella sua Irlanda occupata dagli inglesi e rivendicata dall'Ira, in una storia a cavallo tra confini identitari e geografici che si spezzano. Breakfast on Pluto è la storia di Patrick Brady (Cillian Murphy), sin da subito, "gattina". La cesta sulla porta di una chiesa, poi il rossetto allo specchio, i tacchi. Gli insulti, la valigia colorata, la fuga alla ricerca della madre vera, lady fantasma, che è scappata via nella città che non dorme mai, un selvaggio oceano che tutto inghiotte. Gattina per le strade di Londra e per quelle della sua piccola Tyreelin, dove ritorna, porta scompiglio, fa scalpore. L'autostop, il frontman di una band indiana e il mago che si innamorano di lei, dei suoi movimenti eccentrici, dei suoi occhi blu, da uomo o donna, sempre gli stessi. Una vita non facile scandita per capitoli e supportata da una colonna sonora sparata a palla. Il lento sulle spalle del marine e Bobby Goldsboro che canta Honey, la sua preferita. Nell'intero film, sono l'ironia e la fantasia a salvare gattina, che credeva fosse possibile fare colazione...dove? Su Plutone.
Valentina Cataldo



