Ci sono voluti quattro anni per dare un seguito al piacevole, seppur carente, “Fuochi fatui d’artificio”. Difficile eguagliare un disco come “La verità sul tennis”, autentica opera-manifesto, tanto eccezionale quanto sottovalutata, per i Virginiana Miller ma con “Il primo lunedì del mondo” i livornesi ci sono quasi riusciti. In questo disco, opera pregevole ed elegante in ogni più piccolo dettaglio, ci sono tutti quegli elementi che hanno reso i VM una delle band più significative della moderna musica italiana. C’è un suono ormai divenuto classico e c’è una voce espressiva. Ciò che rimane costante è un’attenzione rivolta a piccole storie private. Qui sta forse la maggiore differenza rispetto al disco precedente. Perché è vero che nella loro musica c’è la classica canzone italiana, però c’è anche un gusto musicale unico, c’è l’ironia di Simone Lenzi. Prestate orecchio, tanto per fare un esempio, a “La carezza del Papa”. Poi c’è la familiare e sempre bella miscela di alta e bassa cultura, dalle citazioni di Sartre ne “L’inferno sono gli altri”, all’elenco in inglese di “Frequent flyer”. Insomma, un altro bel colpo e un altro bel centro. Speriamo almeno che questa volta qualcuno, oltre ai soliti noti, si accorga finalmente di loro!
Rino De Cesare
Rino De Cesare



