Da Los Angeles con rabbia: classe 1991, maturità e vocione da vendere, pur tra molti riferimenti d'obbligo (Wu-Tang Clan, Lil Wayne, cLOUDDEAD, i primi nomi che vengono in mente), ecco a voi Tyler Okonma nello splendore dei 73' e 49" del suo secondo album solista dopo il debutto autoprodotto del 2009 che aveva fatto drizzare le orecchie a più di un critico e perfino all'arcinoto collega Jay-Z. Ombroso, caustico, nichilista, Tyler, The Creator è l'astro nascente dell'indie rap, il ragazzo di strada cattivo e maleducato venuto fuori dalla crew Odd Future Wolf Gang Kill Them All (OFWGKTA). Nel disco ci sono comparsate di Mike G, Frank Ocean, Jasper Dolphin & Taco e molta rabbia (guardatevi il videoclip di Yonkers). Tyler ha fatto tesoro della lezione dell'hardcore rap rivestendola di dark. L'hype è alto, l'attitudine non puzza di farlocco neppure quando mette un attimo da parte l'ardore punk per svelare il suo lato romantico in un pezzo raffinato come She.
Nino G. D'Attis



