A pochi mesi dall'uscita di Magia, un lavoro che abbandonava le ritmiche dance e i brividi trip-hop delle produzioni precedenti, torna il brindisino Dj Morph con un nuovo capitolo della sua South Conspiracy. L'intro di Akira/Kiko è una spiazzante "quasi cover" di Mother dei Pink Floyd, come a voler resettare la discografia. Il primo brano, cassa pulsante, tastiere spettrali e didjeridoo, è un tuffo nel nuovo mood introspettivo di Morph, prossimo all'intimismo di Magia. L'accostamento alla psichedelia è imprescindibile, sia nelle tracce più ambient sia in quelle più cinematografiche, caratterizzate da atmosfere dense e dalla forza narrativa del pianoforte, strumento cardine sempre in bilico tra classicismo e sperimentazione. È forse questo il più grande pregio dell'album, la sua potenza descrittiva degna di una colonna sonora: un pregio non comune che regala all'ascoltatore un pittoresco balenare di visioni. (Tdo)



