Soprannominati “i The Kinks aggiornati al 21 secolo”, i Sorry-Ok-Yes si presentano come il classico duo alternative-rock in formazione tipica chitarra e batteria che tanto sta imperversando nei postriboli della scena indie italiana.
Dopo l’ottima prova ostentata con l’ep, Doing more with less (del 2008), Materazzi (voce e chitarra) e Ferrari (batteria) si concedono l’onore e l’onere di esordire sulla lunga distanza pubblicando l’album Rubberized, grazie anche al supporto artistico garantitoli dalla presenza di Mac chitarrista dei Negrita.
Come consuetudine accertata, il fraseggio chitarra-batteria funzione in modo eccellente, e i Sorry-Ok-Yes dimostrano la loro affinità a questa predisposizione strumentale erogando canzoni di forte impatto, una decina di “schegge” rock’n’roll contaminate di richiami garage-pop/ new wave (Sixteens e No reason (to be true), influenze alternative (Stick and home) e forti impulsi blues al giusto grado di acidità (What is your name e O’blues), il tutto rigorosamente cantato in inglese.
Rubberized risulta coinvolgente, energico, ricco di estro e ben curato, denotando la dinamicità di alcuni brani come Sixteens, Prime time idiocy, Love is fear e Keep on goin’home.
Alfonso Fanizza
Dopo l’ottima prova ostentata con l’ep, Doing more with less (del 2008), Materazzi (voce e chitarra) e Ferrari (batteria) si concedono l’onore e l’onere di esordire sulla lunga distanza pubblicando l’album Rubberized, grazie anche al supporto artistico garantitoli dalla presenza di Mac chitarrista dei Negrita.
Come consuetudine accertata, il fraseggio chitarra-batteria funzione in modo eccellente, e i Sorry-Ok-Yes dimostrano la loro affinità a questa predisposizione strumentale erogando canzoni di forte impatto, una decina di “schegge” rock’n’roll contaminate di richiami garage-pop/ new wave (Sixteens e No reason (to be true), influenze alternative (Stick and home) e forti impulsi blues al giusto grado di acidità (What is your name e O’blues), il tutto rigorosamente cantato in inglese.
Rubberized risulta coinvolgente, energico, ricco di estro e ben curato, denotando la dinamicità di alcuni brani come Sixteens, Prime time idiocy, Love is fear e Keep on goin’home.
Alfonso Fanizza



