L'ultima frontiera dell'elettronica, ovvero il dubstep londinese dopo il dubstep. Altro che ritorno alla minimal-tech. Quest'album rende omaggio alla techno delle origini e all'elettronica intelligente (IDM), ma parla un'altra lingua e viaggia dentro lande inesplorate. Percussioni tribal, ronzii rubati all'ambient, un basso dub, suoni glitch, voci processate, odor di Detroit. Post-dubstep? Post-techno? Una bellissima e terrificante visione.
Tobia D'Onofrio



