Singolare è la sua personalità. Roberto Contu ha 34 anni, è cantautore, insegnante di lettere, ed impegnato in un progetto di ricerca all'università di Perugia. Ma soprattutto è un cantautore, che ama la tradizione, ma non disdegna le contaminazioni che si prospettano. Suoni jazz per il suo ultimo album Parola Canzone a cui ha cominciato a lavorare nel 2008. Un disco interamente composto e cantato da Roberto Contu, suonato dal sax di Cristiano Arcelli (musicista e compositore, si è esibito nei più prestigiosi festival jazz europei in compagnia di Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Marco Tamburini e molti altri), dalla chitarra di Toti Panzanelli (chitarrista di Antonello Venditti, Tiziano Ferro, Fabio Concato e Scialpi) il contrabbasso di Pietro Paris (Max Altomare, Andy Gravish, Maurizio Giammarco), il pianoforte di Matteo Stefanelli e la batteria di Andrea Di Cintio. Il titolo dell'album la dice lunga su quella che è la linea seguita da Contu: la parola diventa canzone, la canzone diventa poesia attraverso componimenti urbani, fughe oniriche, e giornate vissute in prima persona. Un poeta contemporaneo che mette a suo servizio le muse della quotidianità che lo circonda per creare fantasiosi racconti: sono muse dispettose, fragili e radiose.
Roberta Cesari



