
È un buon periodo per Pete Yorn. Tre album in meno di due anni, uno acustico, uno in coppia con la bellissima Scarlett Johansson, e quest'ultimo con il mitico Frank Black dei Pixies alla produzione.
Un disco che spinge decisamente di più rispetto al passato e che lascia emergere una chiave power pop di matrice anni 90 (Lemonheads), low-fi (Sebadoh), electric folk (Rem). La scuola è quella del rock classico di Bruce Springsteen rivista in salsa garage, punk. Registrato in una session lampo il disco ha in sé l'urgenza e la sporcizia che dischi così dovrebbero avere. Tra i brani anche una bella versione di "Wheels" di Gram Parson. Un disco per rivalutare un artista fino a ieri un po' patinato.
Osvaldo Piliego (da Rockerilla)
Un disco che spinge decisamente di più rispetto al passato e che lascia emergere una chiave power pop di matrice anni 90 (Lemonheads), low-fi (Sebadoh), electric folk (Rem). La scuola è quella del rock classico di Bruce Springsteen rivista in salsa garage, punk. Registrato in una session lampo il disco ha in sé l'urgenza e la sporcizia che dischi così dovrebbero avere. Tra i brani anche una bella versione di "Wheels" di Gram Parson. Un disco per rivalutare un artista fino a ieri un po' patinato.
Osvaldo Piliego (da Rockerilla)



