Arrivano, un po’ a sorpresa, dal Texas questi Midlake e già sembra di aver tra le mani uno dei dischi più importanti dell’anno appena iniziato. L’album è un’autentica meraviglia. Scorre con la facilità dei dischi immediati ma suona come fosse già un grande classico. I Midlake sapevano già che con questo terzo album avrebbero dovuto fare i conti con inevitabili paragoni: Neil Young (per le chitarre) e Thom Yorke (per i cantati). Proprio per questo motivo hanno preferito stemperare un po’ queste influenze (già evidenti fin dalle prime uscite) in favore di altre citazioni meno palesi. In particolare risulta riuscita, ma anche audace, l’introduzione di elementi west-coastiani combinati con soluzioni sonore di chiara marca progressive-folk di stampo britannico. Ma è un po’ tutto l’album ad essere disseminato di citazioni e rimandi anche molto lontani tra loro: dai Creedence ai Fairport Convention, dagli Eagles ai Jethro Tull. Il risultato finale è assolutamente entusiasmante. “The Courage of Others” non vi cambierà la vita né, tanto meno, potrà essere considerato portatore di nuovi valori musicali, ma il bello sta proprio qui: vi rilasserà con suoni e aperture melodiche volutamente non patinate, vi accompagnerà per territori di media ed alta montagna circondati da boschi e da ampie discese innevate, riuscendo nell’impresa di coniugare suoni bucolici e chitarre elettriche con una semplicità disarmante. La solidità di una band come i Midlake è quindi confermata da questa nuova uscita che aspetta solamente di attrarre la vostra attenzione.
Rino De Cesare



