Metti che devi partire per un lungo viaggio, non trovi l’i-pod e vorresti portare con te tutta la musica possibile. Beh questo disco è un buon inizio. Quello che non si fa a fatica definire un suono globale che oltre ad abbracciare il mondo attraversa con naturalezza tutti i generi senza tralasciarne uno.
Detto così sembrerebbe un pastiche sonoro fine a se stesso ma basta chiarire un paio di particolari per dipanare qualsiasi dubbio.
Dietro al progetto c’è Bill Laswell, incredibile musicista che ha collaborato, giusto per citarne qualcuno, con artisti del calibro di William S. Burroughs, Afrika Bambaataa, John Zorn, George Clinton, Mick Jagger, Rammellzee, Zakir Hussain, Paul Bowles, Hakim Bey, The Last Poets, John Lydon, The Dalai Lama, Ryuchi Sakamoto, Motorhead, Brian Eno, Tony Williams, Sting, Carlos Santana, Pharoah Sanders, Bootsy Collins…
Insieme al in questa esperienza musicale di elegantissima avant garde un parterre di artisti stellari.
Il risultato un disco che è sintesi e spunto allo stesso tempo. Un compendio di suoni ed esperienze musicali incredibili e sperimentazione che apre nuove territori possibili alla musica.
Detto così sembrerebbe un pastiche sonoro fine a se stesso ma basta chiarire un paio di particolari per dipanare qualsiasi dubbio.
Dietro al progetto c’è Bill Laswell, incredibile musicista che ha collaborato, giusto per citarne qualcuno, con artisti del calibro di William S. Burroughs, Afrika Bambaataa, John Zorn, George Clinton, Mick Jagger, Rammellzee, Zakir Hussain, Paul Bowles, Hakim Bey, The Last Poets, John Lydon, The Dalai Lama, Ryuchi Sakamoto, Motorhead, Brian Eno, Tony Williams, Sting, Carlos Santana, Pharoah Sanders, Bootsy Collins…
Insieme al in questa esperienza musicale di elegantissima avant garde un parterre di artisti stellari.
Il risultato un disco che è sintesi e spunto allo stesso tempo. Un compendio di suoni ed esperienze musicali incredibili e sperimentazione che apre nuove territori possibili alla musica.



