
Ai più il nome di Jason Collet risuona per la sua parentela con il collettivo dei Broken Social Scene. Ai più attenti invece per una carriera solista accolta timidamente soprattutto in Italia.
Lontano dalla nouvelle vague indie canadese, Collet è più vicino ad artisti come Josh Rouse o, se dovessimo fare un salto nel passato e scomodare il gotha del folk, al Bob Dylan di "Blonde on Blonde". Ma c'è di più. Oltre ai più immediati rimandi le canzoni di "Rat A Tat Tat" hanno il pregio di aver un piede ben piantato nella tradizione folk rock ma anche una scanzonata attitudine a sconfinare verso atmosfere più metropolitane. E poi basta un incipit come quello di "Rave on sad song" per riconciliarti con il mondo.
Osvaldo Piliego (Rockerilla n 365)



