Dopo un incidente mortale a cui è sopravvissuto per miracolo, il pugliese Davide Delmonte incanala la sua creatività in un album di noise-rock oscuro e a tratti sperimentale. Visioni attraversate da schitarrate soniche galoppano a cavallo di un basso che “pompa” spesso oltremisura (32 Noir). When the Fish Was A Flower omaggia i Nirvana di Bleach. Talvolta si utilizza una drum machine, sempre nel’ambito di una forma canzone figlia dell’alternative-rock anni 90. Il fantasma di Cobain aleggia ancora in Cut This Vein e nei testi dell’intero album (“Sorry if I cry, sorry if I smile, sorry if I love”… piuttosto che “we are not dead, we are not there, we are the sun, we are the sun”). I Wish I Could Tell You è una ballata romantica, l’altra faccia di un lavoro intriso di atmosfere “plumbee”. Un artista da tenere sott’occhio. (Tdo)



