Grant Lee Phillips ha soltanto raramente dato prova del suo talento e delle sue passate glorie, prima con Shiva Burlesque e poi come Grant Lee Buffalo. "Little Moon", ultimo parto da solista del nostro, riapre un discorso in cui i fili col passato vengono finalmente riannodati grazie ad un songwriting nuovamente all'altezza, dall'inizio alla fine, e ad arrangiamenti calibrati al punto giusto. Registrato in soli quattro giorni in compagnia di Jamie Edwards alle tastiere, del produttore e bassista Paul Bryan, del batterista Jay Bellerose (recentemente al lavoro con Robert Plant ed Alison Krauss) e del percussionista Sebastian Aymans, l'album colpisce direttamente al cuore con una manciata di brani ben scritti e perennemente in bilico tra folk, rock e pop colto. Si può ascoltare e riascoltare tutto, dall'inizio alla fine, senza saltarne un passaggio. Completo, struggente e insieme ottimista, richiede all'ascoltatore solo quel minimo di partecipazione necessaria per riportare in superficie tesori sepolti per farli brillare alla luce del sole
Rino De Cesare




