In apertura 13 (The Death March), omaggio al vibrafonista Gary McFarland; poi due lunghe suite, divise in otto e tre parti, che contengono le cover Pent-Up House di Sonny Rollins e Tu vuo' fa l'americano di Carosone. A comporre le suite, e a farne il contorno, brani originali a firma di Gaetano Partipilo e degli Urban Society (Mirko Signorile al piano, Pasquale Bardaro al vibrafono, Giorgio Vendola al contrabbasso e Vincenzo Bardaro alla batteria). È il materiale contenuto in Upgrading, registrazione del concerto tenuto al Max Theatre di Arezzo nel 2008, in parte inedito e in parte già presente nei primi due album a nome del gruppo (Urban Society e Basic). Un lavoro che sintetizza dieci anni di vita del quintetto, dieci anni di buona musica e che ne dimostra la crescita discreta e continua, il suono maturo, il buon interplay. Un bel disco, che un po' ci inorgoglisce. Perché il sassofonista barese Gaetano Partipilo - come alcuni dei suoi compagni - è uno di quei fenomeni musicali conosciuti e stimati anche all'estero, che ha deciso di restare a impreziosire, non solo con la sua musica (è anche direttore artistico del Club 1799 di Acquaviva delle Fonti), il territorio pugliese. Buon segno.
Lori Albanese



