Pochissimi artisti stanno cercando di aggiornare il verbo soul, hip-hop e R’n’B. Erykah Badu è una di questi. Dopo l’enciclopedico lavoro New Amerykah Part One, ecco la seconda parte del suo viaggio alla scoperta della nu-black music. Congelando momentaneamente le involuzioni wonky e gli accenti sperimentali della Part One, la Badu predilige atmosfere più rilassate ed intimiste, ma con una freschezza di modi e una purezza d’intenti che incantano tanto quanto la sua lucida visione della vita. I dieci minuti di Out My Mind, Just In Time sono un’improvvisazione ipnotica e delirante che ben rappresenta lo spirito della Badu. E dopo il tocco più convenzionale di Window Seat, il teatrino prog di Agitation e l’ispirato funky-soul di Turn Me Away, si chiude con Gone Baby Gone che è già un classico tormentone pop.
Tobia D’Onofrio




