
Sono nato nel 78, ma l'immaginario dei Duracel è quello della mia generazione, gente cresciuta con i Ramones a tutto volume, bombardata di tv, la generazione dei dj che prendono il posto delle rock star, gli anni in cui le ragazze sognano di diventare veline. Forse è questo il punk del nuovo millennio, legato musicalmente alle origini, irriverente come un tempo, meno iconoclasta ma più ironico. Non c'è futuro, ma non si cerca neanche di ucciderlo. Semplicemente si vive il presente. Musicalmente il disco viaggia come un treno sui binari del punk rock senza lasciare il tempo di tirare il respiro, tagliente e potente, con impennate hardcore in episodi come Stanotte senza mai rinunciare alla melodia. È confortante vedere che il lavoro di etichette come Indie Box proteggono e valorizzano la nuova scena punk italiana (Gerson, Tommi e gli Onesti Cittadini, Nettezza Urbana). Una parte dell'underground figlio dei centri sociali, di scene cittadine (Milano, Roma) e che oggi continua con le nuove leve e cantare incazzata.
Osvaldo Piliego
Osvaldo Piliego
Track list:
1. Nati negli anni ‘80
2. Deejay
3. Canzone per un amico
4. Una ragazza che va in Tivù
5. La Smemoranda
6. Stanotte
7. Io ti difenderò
8. Hanno ammazzato il Rock ‘n' Roll
9. Non voglio diventare come un VIP
10. La rete del niente
11. Non capisco più i giovani
12. Non bruciavano così
1. Nati negli anni ‘80
2. Deejay
3. Canzone per un amico
4. Una ragazza che va in Tivù
5. La Smemoranda
6. Stanotte
7. Io ti difenderò
8. Hanno ammazzato il Rock ‘n' Roll
9. Non voglio diventare come un VIP
10. La rete del niente
11. Non capisco più i giovani
12. Non bruciavano così




