Per chi, come me, a sedici anni faceva la doccia sotto cascate di chitarre, per chi come me faceva merenda con i My Bloody Valentine, Jesus and Mary Chain, Stone Roses e Happy Mondays, Non siamo di qui è un disco pieno di richiami e sorprese. Un disco in cui le passioni per il sound caro ad alcuni gruppi del passato vengono filtrati da 10 anni di esperienze, ascolti diversi e una formula per lo meno particolare in Italia.
I cosmetic in tempi di urla post grunge o sussurri dream pop, sono fortunatamente fuori moda e hanno trovato un modo di cantare in Italiano melodico, a loro modo personale. O meglio hanno creato intorno a loro un sound che sembra proteggerli sospenderli in una bolla fatta di canzoni che raccontano la gente, l’adolescenza. Non a caso incidono per La Tempesta dei Tre Allegri Ragazzi Morti, un esempio per il nostro paese di come si possa suonare post-punk e raccontare una generazione.
(O.P)




