Le Cocorosie sono due sorelle di Brooklyn che hanno saputo creare un originale ibrido di folk psichedelico, hip-hop ed elettronica lo-fi. Le parti vocali alternano recitazione sommessa, rap, opera, isterici falsetto, litanie infantili e graffianti a metà tra Joanna Newsom e Bjork (Grey Oceans). Eclettiche ed imprevedibili, le Cocorosie destrutturano i generi componendo dei collages post-moderni che sanno regalare emozioni e trascinanti spunti melodici. Smokey Taboo si perde in una bolla orientaleggiante, fra tablas e irraggiungibili gorgheggi. Hopscotch unisce una percussività frenetica ed atmosferica (stile Matmos) con un giocattoloso vaudeville. Stralci di antiche melodie, misti a frammenti hip-hop e campionamenti esotici (The Moon Asked…) si alternano a ballate più regolari, fra incursioni negli anni 50 (Lemonade) e tessiture per arpa, voce, carillon e miagolii (Gallows). Un disco con un po’ di maniera, se confrontato con l’urgenza espressiva dei precedenti.
Tobia D’Onofrio
Tobia D’Onofrio



