Nell’ostinato revival contemporaneo del più classico 70s sound, i Clutch rappresentano una convincente garanzia di qualità. Sarebbe ora che venga riconosciuto loro il giusto valore, di certo superiore a quello di molte altre band che cercano nuove idee nel passato. Veterani della scena southern-stoner americana, i quattro del Maryland, guidati come sempre dall’indistruttibile Neil Fallon, perseverano nella conservazione del proprio marchio di fabbrica, incuranti delle mode, ma senza per questo risultare anacronistici. La qualità della loro produzione si è fin qui mantenuta su livelli ottimali ed in alcuni casi è salita su fino ad eccellere anche se la grande massa li ha quasi sempre snobbati ignorando perfino che la loro esistenza sia di fondamentale importanza per la comparsa di nuove grandi band come Minsk o Mastodon, ad esempio. A parte tutto ciò, Strange Cousins From The West è uno di quei dischi che sarebbe gravissimo lasciarsi sfuggire perché questa è roba di un certo spessore, robusta ed artisticamente valida. Se volete del sano e solido rock suonato da valenti musicisti che mettono il cuore in ciò che fanno... beh, l’avete trovato.
Camillo Fasulo



