Terzo lavoro per il multistrumentista livornese Lorenzo Bracaloni, denso di atmosfere elettro-acustiche, magiche e psichedeliche. Il primo brano ricorda la malinconia di Alexander Tucker e non è un caso se il nostro ha condiviso il palco con Laura Gibson, Larkin Grimm, Josè Gonzales e Nedelle Torrisi. Un viaggio in atmosfere folk arcane ed inquietanti, con tanto di flauto, balalaika e synth ed un’ammaliante voce che spazia dal tono baritonale a quello apocalittico, fino al flebile sussurro. Resta forse da ampliare la tavolozza dei colori, ma Brancaloni si conferma un sicuro talento “da esportazione”.
Tobia D’Onofrio
Tobia D’Onofrio



