La musica classica del futuro non può non contemplare l'elettronica. Quella di Chapelier fou è la nuova musica classica ma è anche di più. Il violinista polistrumentista francese ha il dono di percepire la musica per strati di essere orchestra di condensare le possibilità in un espressione musicale progressiva e complessa. Tutto mantenendo una forte comunicatività espressiva con il connazionale e amico Yann Tiersen. Intesse, in questo 613, partiture degne di Matt Elliot, affresca atmosfere alla Brian Eno, si stiracchia come farebbero Boards of Canada.
Osvaldo Piliego




