Parlare e scrivere di Bob Dylan è difficile. Difficile è scegliere nella sua sterminata discografia le gemme più preziose, quelle in qualche modo esemplari di una carriera leggendaria. C'è chi divide la sua carriera in periodi, più o meno felici. Per alcuni, come il sottoscritto ad esempio, le origini hanno un fascino pionieristico e una vitalità ancora oggi sorprendente. Un autore che ha cambiato la vita a tantissimi, musicisti e non. Tra i primi c'è sicuramente Ben Sidran, jazzista di culto della scena di Chicago, tastierista tra l'altro della Steve Miller Band negli anni sessanta. Una vita, quella di Sidran, sempre a cavallo tra esperienze modern jazz e sporadiche fughe nel pop e nel rock. La sua passione per Dylan è legata strettamente alla sua vita. Lui stesso racconta di aver seguito la sua carriera fin dagli esordi e di essere riuscito solo oggi dopo quarant'anni a pagare (musicalmente) il suo debito con le sue canzoni. Un progetto nato sul palco e trasformatosi in un disco: Dylan Different. Una lettura di alcuni celebri brani di Bob Dylan (Highway 61 Revisited, Knockin' on Heaven's Door e Blowin' in the Wind) che in sé la magia di una chiave di lettura musicale pregevole nella sua eleganza e la potenza di canzoni che il tempo non potrà mai scalfire.
Osvaldo Piliego




