È indubbiamente un bel biglietto da visita. Nasce una nuova etichetta discografica e festeggia con una compilation che suona come un manifesto programmatico. Indie or die è il titolo più che eloquente del disco in questione che non si limita a presentare il catalogo rock della label (Letherdive, Simona Gretchen, Nevica su Quartopuntozero) ma può vantare contributi di tutto rispetto come quello dei The Horrors. Tra nuove e vecchie glorie dell’indie nostrano fa capolino un morriconiano Umberto Palazzo che è sempre piacevole ritrovare. Un disco molto vario, un omaggio all’indie fatto bene. (o.p.)



