Dopo la sua esperienza negli anni ’80 con i Moda, Andrea Chimenti è da quasi un ventennio uno dei più apprezzati e prolifici interpreti del nuovo cantautorato italiano. A cinque anni di distanza da Vietato Morire, durante i quali si è dato da fare con il teatro, con il cinema e con una intensa attività live, Chimenti torna con Tempesta di fiori. La produzione del cd (registrato presso il Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino) è affidata a Stefano Cerisoli e Guglielmo Ridolfo Gagliano. “Credo che tutti i grandi cambiamenti, anche quelli improvvisi, inaspettati e apparentemente non voluti, siano, in qualche modo, preparati da tempo e desiderati nel profondo. È così che arriva inesorabile il giorno della tempesta dove tutto sembra crollare, ma in realtà tutto è destinato a cambiare forma”, precisa. Il disco include dodici brani nei quali spiccano la voce profonda e la scrittura delicata del cantautore reggiano sempre in bilico tra le varie declinazioni dell’amore che fa soffrire ma che dona felicità. L’unica cover del cd è Vorrei incontrarti, un vecchio pezzo (1972) dell’esordiente Alan Sorrenti (pila).



